Sanità, il clima peggiora.... e il primo paziente è già in coma: la provincia del VCO

DOMODOSSOLA -

Arriva il 'no' all’unanimità  dei sindaci del Verbano alla proposta regionale di un ospedale nuovo nell’alta Ossola. Lo ha deciso l’assemblea riunitasi lunedì. E’ iniziata così la settimana calda della sanità, che vedrà mercoledì sera l’assemblea dei sindaci dell’Ossola e venerdì la riunione della rappresentanza dell’Asl.  Intanto nel Verbano parte la mobilitazione e la raccolta firme ed anche il Cusio si muove. 

‘’Calda’’ dicevamo perché gli amministratori si presenteranno divisi all’appuntamento di venerdì, con un carico di tensione e contrasti che segnano inevitabilmente la fine di una Provincia mai nata. Un fallimento!

Intanto c’è da registrare la fine dell’Ossola compatta. Gli scricchiolii erano arrivati col Consorzio Servizi Sociali, quando il fronte della bassa valle (Vogogna, Pieve Vergonte, Premosello Chiovenda, Mergozzo e Ornavasso) aveva deciso di aderire al Ciss del Verbano. 

Una scelta ora acuita dalla spaccatura sulla sanità. Il sindaco di Premosello Chiovenda si è già defilato, affermando che non parteciperà all’incontro a Domodossola.  Una chiara posizione contro l’ospedale nuovo nell’alta Ossola. Forse altrettanto faranno altri sindaci della bassa. La valle si ‘’conterà’’ e, nonostante le defezioni o i dissensi, farà quadrato attorno alla scelta della Regione. 

Certo la sanità è l' ulteriore strappo, il 'de profundis' sul VCO. Un addio che, viste le condizioni in cui navigava l'unione e le sinergie provinciali su altri temi, rischia di non rattristare nessuno. 

Renato Balducci
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