S'è concluso il campo "giovani disabili" promosso dai Lions alla Prateria. Una settimana di pura gioia

DOMODOSSOLA -

DOMODOSSOLA - Sono 24 i partecipanti al Campo Interdistrettuale Giovani Disabili, organizzato dai Leo e Lions Club di Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria e giunto alla terza edizione. Come ogni anno la Cooperativa Sociale “La Prateria” di Domodossola ha accolto giovani da tutta Italia per una settimana di incontro e di aggregazione con condivisione e scambi di esperienze. In queste giornate i ragazzi possono provare a sviluppare le proprie potenzialità sperimentando attività di gruppo, culturali, sportive, ludiche, turistiche, ritenute funzionali al perseguimento della mission del campo e anche finalizzate a far conoscere meglio il territorio del Verbano-Cusio-Ossola.

Il programma di questa edizione ha previsto voli in mongolfiera, aereo ed elicottero presso l’Aviosuperficie di Masera, escursioni nelle valli Formazza e Vigezzo, navigazione sul Lago Maggiore in barca a vela, canottaggio presso la Canottieri Omegna, oltre alle consuete attività di pet therapy e ippoterapia.

Tra un’attività e l’altra ci siamo intrattenuti con il direttore del campo, Alberto Poletti, e con il camp leader Davide Parlatano.

La mission che il Campo Giovani Disabili persegue è far vivere una settimana di esperienze positive a ragazzi che non hanno tutte le nostre possibilità, con l’obiettivo di prendere consapevolezza dei propri limiti per provare a superarli. Alcune attività proposte esulano dalle ordinarie esperienze della vita quotidiana e sono come delle prove da superare. Queste sfide servono per aiutare i partecipanti a relazionarsi con gli altri secondo un approccio nuovo, abbattendo limiti e disuguaglianze”.

Fondamentale è stato il ruolo dei giovani membri dei Leo e Lions club del territorio, i quali hanno collaborato all’organizzazione e alla buona riuscita del campo prestando servizio e assistenza ai partecipanti. “I volontari si sono messi a disposizione con impegno ed entusiasmo e hanno preso parte a questa avventura poiché riconoscono di avere bisogno di un confronto con il prossimo. Per noi organizzatori è una duplice sfida in quanto maggiore è lo sforzo profuso per questi ragazzi, maggiore è la soddisfazione e la gioia che ci trasmettono”.

Poletti e Parlatano hanno sottolineato il clima gioioso che si crea durante la settimana: “Ci si presenta al campo credendo di incontrare problemi e difficoltà, invece si porta a casa un bagaglio enorme di conoscenza e di amicizia. In queste giornate i partecipanti imparano a superare le divisioni tra di loro e si costruisce una grande famiglia, anche con noi volontari, in cui tutti sono coinvolti e nessuno escluso. Emblematico è il fatto che, molto spesso, i ragazzi che hanno partecipato a campi passati tornino a trovarci, anche solo per un paio di giorni. Con molti di loro, infatti, si instaurano legami sinceri e profondi, e sovente riusciamo a tenerci in costante contatto anche tramite i social”.

Il campo si è concluso Domenica 16 Luglio con un torneo di bask-in, una particolare variante della pallacanestro. “E’ una vera e propria attività di integrazione, oltre che uno sport di squadra, poiché obbliga a giocare tutti insieme e a valorizzare le capacità di ognuno” – hanno ricordato gli organizzatori.

Poletti e Parlatano hanno infine annunciato un’importante novità. “Nella prossima edizione il Campo Giovani Disabili diventerà un evento di respiro nazionale, non più interdistrettuale: si terrà a Domodossola e si avvarrà del contributo dei Lions club di tutta Italia”.

Carlo Zanetta
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