Si celebra a Varzo il salvataggio della Galleria del Sempione, senza commemorazione pubblica

A causa dell’emergenza Covid “quest’anno dovranno essere vissute nell’intimità delle nostre famiglie e nel profondo dei nostri cuori”

VARZO -

Ricorre quest’anno il 75° anniversario del salvataggio della Galleria del Sempione, avvenuto la notte tra il 21 e il 22 aprile del ‘45 ad opera dei partigiani della Brigata Garibaldi che incendiarono le 1500 casse di esplosivo pronte per essere fatte esplodere all’imbocco del tunnel.

Si sarebbe dovuto svolgere alla piazza della stazione, ribattezzata l’anno scorso proprio in Piazza 22 Aprile 1945, la commemorazione ma purtroppo a causa dell’emergenza Covid non è stato possibile organizzare Per questo il sindaco Bruno Stefanetti ha scritto una lettera in cui ripercorre gli avvenimenti di quella notte, rimarcando la forza e la tenacia che gli italiani sanno dimostrare nelle difficoltà e che possano essere d’ispirazione in questo periodo difficile:

Quest’anno ricorre il 75° anniversario della liberazione e, come ogni anno, avremmo voluto festeggiare la Festa Nazionale, anniversario della resistenza, momento fondamentale della nostra storia con le tradizionali commemorazioni a ricordo di un periodo di resistenza militare c civile, culminato - il 25 Aprile 1945 - con la riconquista della libertà cui hanno fatto seguito la nascita della Repubblica, la promulgazione della Costituzione... la ripresa economica dell’Italia.

A Vanto nel 1945, la liberazione del 25 aprile fu preceduta da un episodio di grande valore strategico, avvenuto nella notte tra il 21 ed il 22 aprile 1945: il Salvataggio della Galleria del Sempione.

Impresa militare esemplare, compiuta dalle formazioni partigiane garibaldine, alla quale IMI Maggio dell'anno scorso, l'Amministrazione comunale ha dedicato la Piazza della stazione, la denominazione della quale da Piazzale Cadorna, che evocava Caporetto, una sconfitta, è stata modificata in piazza XXII Aprile 1945 con intitolazione a perenne ricordo di una vittoria ottenuta con unità d'intenti, razionalità e coraggio, sempre necessari per il buon esito di ogni imprcsa.

Negli ultimi giorni di guerra, quando ormai l’esercito nazista era in rotta, i comandi tedeschi avevano programmato la distruzione del tunnel del Sempione per cui. in un casello della stazione ferroviaria di Varzo, erano state accumulate circa 60 tonnellate di esplosivo - contenuto in 1500 casse - ed erano stati avviati i lavori per la collocazione delle cariche esplosive nel portale a sud della galleria, ad Iselle, per bloccare il transito ferroviario verso la Svizzera c l’Europa .Venuti a conoscenza del piano tedesco le formazioni partigiane ed i servizi segreti svizzeri si attivarono per neutralizzare il pericolo c per evitare un’azione di bombardamento aereo - che gli alleati stavano programmando - che avrebbe distrutto il paese di Varzo.

La notte tra il 21 ed il 22 aprile 1945 alcuni reparti della formazione partigiana Garibaldi con una brillante operazione, senza spargimento di sangue, recuperavano l’esplosivo che veniva distrutto; l’azione consentì di salvare il tunnel del Sempione, permettendo di mantenere integro il collegamento ferroviario con la Svizzera che, come ogni collegamento, è fondamentale per l’economia di un'area geografica in particolare se transfrontaliera come la nostra.

Le commemorazioni della Festa Nazionale del 25 Aprile, negli anni scorsi sono state celebrate con tutti gli onori mentre quest’anno dovranno essere vissute nell’intimità delle nostre famiglie e nel profondo dei nostri cuori.

In questa settimana - più che in altre occasioni - ricorderemo i sacrifici c le sofferenze che in quegli anni gli Italiani dovettero sopportare....leggi razziali, morti, feriti, deportazioni in campi di sterminio, malattie, fame, repressioni politiche, fucilazioni... per superare un periodo buio della nostra storia e riconquistare la libertà, la democrazia, la dignità delle persone il 25 aprile 1945 l'Italia ha riconquistato la libertà e, negli anni successivi il Popolo italiano ha superato periodi difficili, ha vissuto problemi economici c sociali profondi....ha visto gli anni di piombo... le stagioni delle stragi volte a destabilizzare il paese... i delitti di mafia .... e. ad ogni colpo. l'Italia si è rialzata più forte di prima fino ai giorni nostri.

Oggi è arrivato il Coronavirus che ci ha messi, ancora, a dura prova ma forti della nostra storia, con unità di intenti e con la tenacia, la forza d’animo, la inventiva degli Italiani, supereremo anche questo momento drammatico c l’Italia ripartirà più forte di prima. Dobbiamo pensare di vivere nell’immediato, anche dopo la ripresa delle attività che si augura avvenga in tempi brevi, un momento di difficoltà sociale, economica, organizzativa che potrebbe essere assimilato a quanto accaduto nel primo dopoguerra ma, sull’esempio di quanto allora avvenuto, sono convinto che l’Italia si risolleverà per cui, cari Varzesi, vi invito ad affrontare il presente ed il futuro con pazienza e rigore - come state facendo - con fiducia ed un minimo di ottimismo.

Ricordo a nome di tutti, anche in questa occasione, con dolore i tanti italiani colpiti dal virus, i ricoverati, i deceduti ed il sacrificio loro e delle loro famiglie, esprimo profonda riconoscenza per tutti coloro - in particolare i sanitari che si stanno occupando della cura e prevenzione della malattia ed auguro a nome mio e dell’Amministrazione tanta serenità a tutti”.

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