Sinistra per Domo sollecita il Comune sulla questione sicurezza per pedoni e ciclisti

DOMODOSSOLA -

Con l’arrivo della primavera, si vede pedalare per le strade della città sempre più domesi, di ogni età: chi per andare a scuola, chi per fare la spesa e chi per fare un po’ di movimento all’aria aperta, godendosi il calore del sole primaverile.

Ma la primavera è anche tempo di bilancio comunale e di programmazione degli interventi.

Nel 2016, grazie al lavoro svolto dall’Amministrazione uscente, dal punto di vista di pedoni e ciclisti, si possono annoverare il miglioramento graduale dell’illuminazione pubblica (che permette di rendersi visibili agli automobilisti) e l’intervento di moderazione della velocità in via Rosmini, dove è stato realizzato un attraversamento pedonale rialzato, grazie ai fondi derivanti dalle multe che, ricordiamo, sono vincolati per interventi per pedoni e ciclisti.

Per il 2017 cosa ci si deve aspettare?

Nell’aprile del 2016 il consiglio comunale, a maggioranza, approvò un Piano Urbano del Traffico (PUT) che finalmente conteneva misure per rendere Domodossola più sicura e gradevole per gli spostamenti a piedi e in bicicletta: zone 30, corsie ciclabili, attraversamenti pedonali protetti, ecc.

All’amministrazione attuale chiediamo cosa intende farne del PUT e delle misure in esse contenute.

Ne condivide i contenuti e intende realizzarli oppure ritiene che quel progetto sia “carta straccia”?

In coerenza con quanto espresso nel 2015 (si confronti il verbale della seduta dell’11 maggio 2015 della terza commissione consigliare) e in applicazione di uno strumento approvato dal Consiglio Comunale dopo anni di lavoro (costato circa 8700 euro),chiediamo alla Giunta di passare alla fase operativa, mettendo in programma gli interventi previsti, a cominciare dalle corsie ciclabili in via Giovanni XXIII e dall’istituzione della zona 30, e dirci se e come intende intervenire riguardo al sottopasso ferroviario di via Trabucchi, in alternativa alla nostra proposta di corsie pedonali protette ai due lati della carreggiata

Ricordiamo che per la copertura dei costi degli interventi di messa in sicurezza per pedoni e ciclisti, il Codice della Strada (art. 208) prevede l’obbligo di destinare almeno il 25% dei proventi delle multe a interventi di miglioramento della sicurezza stradale, con particolare riferimento alla “tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti”.

Alle forze di opposizione chiediamo di vigilare affinché il PUT sia davvero il documento di riferimento per l’attuazione delle misure per la Mobilità Lenta, evitando la malsana prassi di realizzare interventi spot, del tutto slegati da una logica complessiva. (C.S.)

Sinistra per Domo

 

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