Spiragli per il mantenimento di una parte della produzione del Crodino in Ossola

Incontro in Provincia tra le società, enti e sindacati

Crodo -

Crodino: vicina l’intesa fra Royal Unibrew e Campari. Le due società sono al lavoro per definire i dettagli del progetto che vuole il mantenimento di una parte della produzione del famoso analcolico in Ossola.

L’annuncio è arrivato ieri pomeriggio nel corso dell’incontro convocato in Provincia dal presidente Arturo Lincio. Al tavoloerano presenti oltre ai rappresentanti delle due società, il mondo sindacale locale, il sindaco Ermanno Savoia e il presidente dell’Unione Alta Ossola, Bruno Stefanetti. Un vertice che ha delineato scenari incoraggianti per il futuro del Crodino ma anche sul piano occupazionale. Il lockdown non ha spaventato il gruppo danese che anzi, in questo anno ha sperimentato (con successo) nuove produzioni. Si tratta di bevande destinate al mercato estero del Nord Europa. A queste produzioni si deve aggiungere la riscoperta di altre. Chinotto e acqua tonica, produzioni accantonate da Campari e riattivate dal gruppo danese e che il mercato nostrano, questa volta, sembra ben apprezzare.

In chiusura si è parlato pure del futuro delle terme di Crodo. Savoia e Stefanetti hanno auspicato una possibile riapertura. Questione oggetto di valutazione da parte di Royal Unibrew. A frenare sarebbero gli investimenti, cospicui , che la struttura necessita per poter ripartire.

Redazione
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