Stati generali della montagna, Borghi: “Impegni significativi e senza precedenti”

“Da tanti anni non si assisteva ad un governo e a un ministro che sui temi della montagna ci mettevano testa e cuore”

Roma -

La tappa appenninica degli Stati Generali della Montagna è stata foriera di risultati a mio avviso significativi, per molti versi senza precedenti” esprime soddisfazione il consigliere del governo per le aree montane e deputato dem ossolano Enrico Borghi dopo la due giorni svoltasi a Roccaraso venerdì e sabato scorsi.

Lo dico senza enfasi -prosegue- , e nella consapevolezza che molto c’è da fare per dare concretezza alle cose dette. Ma il dato politico c’è, ed indiscutibile: da tanti anni non si assisteva ad un governo e a un ministro che sui temi della montagna ci mettevano testa e cuore. È la premessa indispensabile per ottenere dei risultati”.

Il deputato sintetizza in 10 punti quanto è emerso dal confronto abruzzese, che ha visto la presenza del ministro per gli Affari regionali e Autonomie, Francesco Boccia, dell'innovazione, Paola Pisano, e della coesione territoriale, Giuseppe Provenzano.

1 -La montagna nel recovery plan
Era il principale impegno, e le parole del ministro Francesco Boccia ne sono state il suggello vero. Montagna, aree interne e zone rurali sono un perno della nuova strategia di crescita dell’Italia, secondo le direttrici richieste dall’Uncem: Green economy, innovazione, sostenibilità, Smart economy.

2 -Nuovo welfare pubblico
Dietro lo slogan di Boccia “una ambulanza in ogni comune” c’è la volontà di ricostruire un nuovo welfare pubblico che colmi i divari strutturali storici del vivere in montagna, agendo su scuola, sanità, trasporti, socio-assistenziale, servizi.

Ricerca in corso...