Terme di Crodo, situazione e prospettive al centro di un incontro in Provincia

Timori per le previsioni negative del mercato e la possibile ricaduta sull'occupazione ma ottimismo per la serietà e lo spirito di collaborazione manifestato dalle parti in causa

Verbania -

Il 18 novembre scorso si è tenuto presso la Provincia del Vco un incontro, convocato dal Presidente Lincio al fine di avere un aggiornamento sulla situazione dello stabilimento Terme di Crodo.

Alla riunione, a cui erano presenti il Sindaco di Crodo, il Presidente dell’Unione Industriale, il Presidente dell’Unione Montana Alta Ossola, i rappresentanti delle società Unibrew e Campari, i rappresentanti delle RSU dello stabilimento di Crodo e le Organizzazioni Sindacali del territorio, si è preso atto delle iniziative intraprese dalla proprietà, per valorizzare le attività presso gli stabilimenti di Crodo, anche attraverso il lancio di nuovi prodotti.

Il Responsabile della UnibrewSoren Lisbjorg, ha dichiarato che gli impegni assunti sono stati rispettati e che l’impresa è soddisfatta delle scelte fatte a suo tempo Per quanto riguarda la ricaduta occupazionale, l’Azienda evidenzia la necessità di essere competitiva sul mercato e di dover tenere conto dall’andamento della domanda.

Il Responsabile della Campari, da parte sua, pur sottolineato il difficile momento che si sta prospettando per il settore dei soft drink con le nuove imposte previste in finanziaria (sulla plastica e sugar tax) e con i nuovi dazi internazionali, ha dichiarato la disponibilità a valutare azioni e iniziative per minimizzare l’impatto del trasferimento della linea produttiva Crodino.

I rappresentanti sindacali hanno espresso un giudizio positivo sull’approccio avuto finora da Unibrew ma al tempo stesso preoccupazione per il fatto che i livelli occupazionali possano essere condizionati dall’andamento dei mercati, richiamando gli impegni assuntia suo tempo da Campari in merito al mantenimento delle linee produttive di Campari Soda e Crodino (quest’ultimo “non meno di 36 mesi” e quindi fino a dicembre 2020) e hanno richiesto chiarimenti circa eventuali progetti e prospettive da parte di Royal Unibrew per rimpiazzare la linea del Crodino, di cui si era parlato a suo tempo, nella convinzione che proseguano i rapporti tra le parti sociali per studiare insieme possibili sviluppi.

Il Presidente Lincio, auspicando che le capacità imprenditoriali degli operatori coinvolti e i valori espressi dal territorio possano portare a nuovi sviluppi, ha garantito l’impegno della Provinciaaffinché la produzione del Crodino rimanga legata il più possibile all’acqua di Crodo, ritenendo importante valorizzare il territorio attraverso prodotti simbolo, strettamente legati allo stesso. Anche l’ Unione Industriale ha garantito l’impegno per il mantenimento di una produzione oramai storica sul nostro territorio ed il Presidente Setaro ha proposto il supporto dell’organizzazione per studiare soluzioni e innovazioni per rendere competitiva la produzione sul territorio.

Il Sindaco di Crodo, Savoia, ha richiesto che venga ulteriormente rinnovato il contratto, ribadendo l’impegno del Comune per il mantenimento dei livelli occupazionali e, pur apprezzando le azioni svolte da entrambe le Aziende, ha comunque manifestato preoccupazione per il futuro del Crodino, che il territorio ritiene parte della propria storia. Ha richiesto inoltre chiarimenti sugli eventuali sviluppi dell’uso termale delle acque e sul mantenimento delle aree verdi annesse allo stabilimento, attività quest’ultima che ha visto coinvolta l’Unione Montana, il cui Presidente, Stefanetti, si è associato alla richiesta del Sindaco, assicurando anche per il futuro l’impegno del proprio Ente

Il Presidente, dott. Lincio, ha concluso l’incontro esprimendo soddisfazione per lo spirito di collaborazione manifestata da tutte le parti presenti e proponendo un nuovo incontro in primavera per fare il punto della situazione anche alla luce dell’impatto delle nuove imposte e dei dazi internazionali.

 

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