Torna il segnale telefonico al Veglia ma è debole e discontinuo

alpe veglia -

Dopo oltre 10 giorni di completo isolamento telefonico il Veglia da qualche giorno è nuovamente connesso con il mondo, anche se il segnale è debole e non sempre presente. A riferirlo è il gestore del rifugio Città di Arona dell'alpe Veglia Lorenzo Scandroglio che alcuni giorni fa aveva segnalato il problema facendosi portavoce anche di tutti gli operatori del settore agricolo e turistico dell'alpe Veglia e dei turisti. Scandroglio aveva espresso le preoccupazioni di coloro che sono al Veglia, anche nel caso di emergenze sanitarie. Un problema legato al soccorso ad una persona che si trovava al Veglia si è infatti verificato, ma fortunatamente quando il telefono aveva ripreso da poco a funzionare. “C'è stata un'emergenza sanitaria – spiega Scandroglio – e abbiamo potuto chiamare l'ambulanza. Così ho portato in macchina una persona colta da malore dal Veglia a San Domenico dove poi è stata trasportata in ambulanza all'ospedale. Se non fosse stato possibile chiamare l'ambulanza i rischi per questa persona sarebbero stati davvero grandi.

Il servizio ora c'è – prosegue Scandroglio - ma non è adeguato, soprattutto tenendo conto che nel mondo di oggi è indispensabile per il lavoro degli operatori turistici per la gestione delle prenotazioni. Al Veglia ci sono 5 attività turistiche e 4 aziende agricole per questo chiediamo agli amministratori che pongano il problema alle compagnie telefoniche. Non è possibile passare il tempo a controllare le tacche del cellulare. Molte volte l'unica possibilità è garantita solo dalla rete fissa della Telecom. Lo Stato deve impegnarsi nei confronti degli operatori privati per portarli ad ampliare le aree coperte. Solo così ci potrà essere lo sviluppo turistico, tanto auspicato, legato alle bellezze che il nostro territorio offre”.

 

Ricerca in corso...