Un alpino ossolano si racconta al Corriere della Sera

DOMODOSSOLA -

Che ci fa un ossolano sul Corriere della Sera? Non è un ossolano famoso ma è un ragazzo qualunque. Il suo volto, col cappello da alpino, spiccava sull'edizione di venerdì scorso. Il Corsera dedicava una pagina intera al 90° raduno degli Alpini che si tiene a Treviso questo fine settimana.

Lo fa intervisando quattro alpini tra i 75 che partecipano all'adunata delle penne nere. Uno di loro è il giovane antigoriano Erwin Deini, che all'inviato del Corriere racconta la sua storia.

''Grazie al lavoro che faccio - si legge nell'intervista al giovane trentaquattrenne - è come se io non avessi mai smesso di essere alpino. Sei mesi l'anno vivo ad un'altezza di 2 mila e 200 metri. Sono guardiano di una diga dell'Enel, quella della cascata del Toce, in Val Formazza''.

''Non camberei la mia vita con nessun altra'' aggiunge Erwin che racconta come finì a far la naja negli Alpini, lui che era stato destinato, in un primo tempo, in Fanteria a al Car di Albenga. Una tradizione di famiglia quella di indossare la penna nera: il nonno fece anche la guerra in Africa orientale. Ma racconta il perché del nome Erwin e la bellezza del suo lavoro. Uno spicchio d'Ossola sul Corsera. Una delle nostre, tante penne nere che sfileranno a Treviso.

Renato Balducci
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