Un frontaliere: “Non sarebbero opportune delle verifiche al viadotto di Olgia in Val Vigezzo?”

Dopo il crollo del viadotto sulla A6 e il moltiplicarsi dei danni alle infrastrutture del Paese un lettore chiede rassicurazioni sulle condizioni del tratto della statale vigezzina

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Sono un frontaliere che lavora in Canton Ticino che dopo aver appreso la notizia del viadotto caduto ieri in Liguria si è posto qualche interrogativo sulla sicurezza del viadotto di Olgia in Val Vigezzo”, questa la preoccupazione di un lettore che ha scritto lunedì alla nostra redazione.

La strada statale 337 delle Centovalli -si legge nella mail- è un fiore all’occhiello di ingegneria civile e motivo di vanto dell’Italia verso i tanti turisti svizzeri che la percorrono, ognuno di essi infatti rimane abbagliato dall’estrema qualità costruttiva che si percepisce durante la percorrenza. Noi frontalieri d’altronde ne siamo consci da anni di tutta questa professionalità espressa dall’Anas e dai suoi dirigenti , ogni volta infatti che essi promettono una miglioria o una messa in sicurezza poi la mantengono e la attuano con entusiasmo e solerzia”. Ma la “carente manutenzione della Statale” ha spinto il lettore a scrivere questa lettera.

Non sarebbe meglio -conclude il frontaliere- fare analizzare il viadotto di Olgia per evitare che esso cada inesorabilmente nel torrente Melezzo sottostante?

 

 

 

 

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