Uncem: “Sanità territoriale da potenziare”

“I sindaci lo chiedono da tempo alle regioni”

Roma -

"Questa emergenza sanitaria ha messo in luce la necessità di riorganizzare e sostenere con maggiori risorse il ruolo del territorio che avrebbepotuto arginare, soprattutto nella fase iniziale della pandemia, una parte dell'emergenza evitando che questa si riversasse sulle strutture ospedaliere, impreparate ad  affrontare una mole elevata di ricoveri di persone in una fase molto acuta dell’infezione". Uncem condivide alla lettera quanto scrive il  Rapporto "Osservasalute 2019. Stato di salute e qualità dell'assistenza  nelle regioni italiane" , pubblicato nelle scorse ore. Queste parole del Dott. Alessandro Solipaca e il Prof.  Walter Ricciardi ,   Direttori dell' Osservatorio Nazionale sulla Salute  nelle Regioni Italiane, ricalcano quanto già affermato nei giorni scorsi dalla Corte dei Conti:  "Una  adeguata rete di assistenza sanitaria sul territorio   - scrivono i Magistrati contabili - non è solo una questione di civiltà a fronte delle difficoltà del singolo e delle persone con disabilità e cronicità, ma rappresenta l'unico strumento di difesa per affrontare e contenere con rapidità fenomeni come quello che stiamo combattendo".

"Non credo servano altre considerazioni - commenta il Presidente Uncem, Marco Bussone - La presa di posizione di Osservasalute unita alle rilevazioni della Corte dei Conti confermano quello che i Sindaci con Uncem chiedono da anni alle Regioni. E cioé di potenziare la rete dei medici di base sui territori, anche montani, evitando smobilitazioni, incrociando elementi di assistenza alla persona e attenzione alle cronicità. Così come è importantissima la rete degli 'Infermieri di Comunità', inventata nelle aree montane del Paese e oggi inserita anche nel 'CuraItalia'. Senza contare tutte le proposte per riorganizzare la rete di emergenza. Soluzioni che devono essere attuate nel tempo più breve possibile, come i Sindaci con Uncem chiedono”.

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