Unione Industriale Vco: preoccupati per un possibile blocco delle imprese

“Rischiamo la perdita di importanti quote di mercato, impossibile recuperare. La nostra economia deve continuare a funzionare nel pieno rispetto delle disposizioni già assunte dal nostro Governo”

Verbania -

Il Governo sta valutando la chiusura totale delle attività produttive e il blocco dei trasporti in seguito alla richiesta della Regione Lombardia. Unione Industriale del Vco esprime una forte preoccupazione: "il giusto e necessario proposito di fronteggiare l’emergenza sanitaria non può e non deve aggravare l’emergenza economica che sta già piegando l’intero sistema produttivo del Paese – ha spiegato Michele Setaro, Presidente di Unione Industriale del Vco – la situazione è grave: se la chiusura dovesse allargarsi anche al nostro territorio le conseguenze negative si manifesterebbero immediatamente. Chiudere le imprese di territori che hanno forte vocazione all'export, quale è il Vco, vorrebbe dire non solo dare all'estero un segnale di mancata capacità produttiva ma anche rischiare la perdita di importanti quote di mercato, impossibile recuperare. La nostra economia deve continuare a funzionare nel pieno rispetto delle disposizioni già assunte dal nostro Governo. E per poter funzionare è estremamente urgente intervenire sulla sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari, contributivi e assistenziali e relativi all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, compresi quelli relativi alle ritenute e ai tributi locali e con, alla scadenza, la previsione di un periodo congruo di rateazione dei pagamenti sospesi. Non bisogna bloccare l’impresa ma muoversi con politiche anticicliche fondate sul rilancio degli investimenti pubblici, l’adozione di misure per garantire liquidità alle imprese, l’ampliamento dell’uso degli ammortizzatori sociali e interventi di carattere fiscale.  Ed un primo intervento a favore delle imprese italiane è già stato siglato: si tratta dell'Addendum all'Accordo per il Credito 2019 che Confindustria con ABI e le altre associazioni di rappresentanza delle imprese ha realizzato al fine di sostenere le imprese di tutto il territorio nazionale colpite dall'emergenza epidemiologica. L'Accordo prevede che le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti (mutui, leasing e finanziamenti a breve termine) previste dall’Accordo del 2019 sono estese ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 erogati in favore delle imprese danneggiate dall’emergenza".

Il Consiglio dei Ministri ha portato a 25 miliardi di euro lo stanziamento per far fronte alla situazione di difficoltà che sta vivendo il nostro Paese. La metà delle risorse verrà impiegata subito, l’altra metà andrà a supporto di interventi futuri. L’approvazione del primo decreto è prevista per venerdì e sarà nostra premura comunicare alle aziende ulteriori aggiornamenti.

Ricerca in corso...