Vaccino, il virologo Di Perri: “Importanti segnali di protezione 12 giorni dopo la prima dose"

"Se una persona non fosse reperibile il vaccino può essere somministrato ad altri soggetti, l'importante è non buttare via le dosi”

TORINO -

Esistono degli studi che spiegano come già dodici giorni dopo la prima iniezione del vaccino anti-Covid vi siano importanti segnali di protezione". Lo spiega Giovanni Di Perri, responsabile del reparto malattie infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino, in attesa del richiamo, previsto per domenica 17 gennaio.

Il virologo senese ha quindi confermato come al nosocomio tutto stia procedendo come da programmi, chi doveva vaccinarsi lo sta facendo senza dosi finite nella spazzatura. "Nel caso in cui una persona non fosse reperibile - spiega il medico - il vaccino può essere comunque somministrato ad altri soggetti che non rientrano nelle priorità, l'importante è non buttare via le dosi che, lo ricordo, dopo lo scongelamento vanno utilizzate entro pochi giorni e, in particolare, entro un massimo di sei ore una volta preparata la siringa".

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