Vallese, 200 turisti inglesi fuggono per evitare la quarantena

Intanto in Ticino si valuta se sia conveniente tenere aperti gli impianti con le limitazioni imposte

VERBIER -

L'affluenza nelle stazioni sciistiche elvetiche è stata buona in questi giorni. Da segnalare l’episodio registrato a Verbier dove circa duecento turisti inglesi, saputo della quarantena imposta loro dalla Confederazione, sono fuggiti nella notte dalla stazione sciistica vallesana. Jean-Marc Sandoz, portavoce del Comune di Bagnes ha così commentato l’episodio: "La vicenda è emersa a causa delle colazioni lasciate intatte in hotel. Una vicenda grottesca mai successa nella nostra comunità".

Dal Ticino Mauro Pini, direttore degli impianti di Airolo Pesciüm, si dice assai preoccupato: “In questi giorni registriamo un tutto esaurito limitato dalle normative vigenti, ma senza ristorazione, le stazioni di sci stanno viaggiando sul filo del rasoio. Se la situazione non andrà normalizzandosi bisognerà fare bene i calcoli e capire se varrà la pena restare aperti, l’affluenza attuale potrebbe non essere sufficiente”.

Nessun problema sulle piste sciistiche dove le norme di sicurezza sono ampiamente rispettate, tutti portano la mascherina e mantengono le dovute distanze.

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