Veneto Banca, passa l'emendamento della Lega

Roma -

E' stato votato alla Camera l'emendamento dei deputati leghisti Roberto Simonetti e Luciano Dussin teso a scongiurare una nuova tassazione per gli azionisti di Veneto Banca, già danneggiati del crollo del valore dell'azione.

        Giovedì mattina, il sottosegretario Pier Paolo Baretta, a nome del Governo, ha espresso parere favorevole all'accoglimento del contenuto dell'emendamento, trasformato in un ordine del giorno. Il Fondo Atlante infatti era intervenuto pagando ad ogni socio-azionista di Veneto Banca la somma di 6 euro per ogni azione detenuta dal cliente, azione che in origine valeva 40 euro. Ma su questa operazione in perdita erano comunque state incredibilmente fissate delle ulteriori tassazioni. I clienti, oltre a perdere ingenti somme sulle azioni declassate, si erano visti chiedere altri soldi dello Stato.

        Secondo la direzione della Agenzie delle Entrate del Veneto tale transazione andava sottoposta a tassazione ordinaria Irpef, da realizzare con la prossima denuncia dei redditi del 2018.

        ''Per scongiurare tale eventualità - ci spiega Marco Preioni, domese, ex senatore del Carroccio - ho chiesto ai deputati della Lega di inserire un apposito emendamento nel testo del testo del Decreto Legge 25 giugno 2017 n. 99 all' esame della Camera, quello che consente a Intesa San Paolo di rilevare Veneto Banca e Popolare di Vicenza''. Preioni ne aveva parlato proprio con il deputato Simonetti (che è di Biella) alla recente festa della Lega, alla Prateria di Domodossola.

    Il 12 luglio poi si era tenuto alla Camera in incontro tra una delegazione Pd e l'associazioni risparmiatori delle due banche venete per rappresentare le istanze dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie perpetrate dagli amministratori delle due popolari, con particolare preoccupazione per i casi sociali più gravi. Tra i parlamentari anche il deputato Enrico Borghi.

 

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