Via al bando per l'alpeggio di Pian Dul Scricc a Alpe Veglia

I terreni sono di proprietà del Comune di Varzo, i fabbricati dell'Ente Parco

VARZO -

L'Ente di Gestione delle Aree Protette dell'Ossola mette a bando l'alpeggio di Pian Dul Scricc per un periodo di sei anni. Questo alpeggio fa parte del territorio dell'Alpe Veglia, luogo denso di storia e di avvenimenti tumultuosi. I reperti storici giunti fino a noi raccontano di un territorio coltivato dai nostri avi già nel 1300. Gli agricoltori resero ospitale l'alpeggio coltivando il piano e realizzando spartani fabbricati in pietra, molti di essi giunti fino a noi.

La conca del Veglia ospitava diverse centinaia di capi, le rogge venivano utilizzate per portare il concime e distribuirlo sui prati affinché il pascolo risultasse rigoglioso e sostanzioso. La gestione pascoliva era regolamentata da norme rigorose per consentire il migliore governo delle mandrie. Tra il 1300 e 1500 la storia dell'alpeggio fu funestata dai contrasti tra il popolo Divedrino e quello Vallesano che per un certo periodo prese possesso dell'Alpe. Incendi, saccheggi e delitti erano all'ordine del giorno in quegli anni. Solo dopo lunghe trattative nel 1456 l'Alpe tornò ai Divedrini. Per la gestione dei pascoli di confine fu steso un documento sottoscritto poi presso un'area pianeggiante che ancora oggi porta il nome di Pian Dul Scricc (letteralmente piano dello scritto).

Cenni storici sul passaggio di proprietà e sulla ristrutturazione.

Oggi il Pian dul Scricc è un alpeggio costituito da 115 ettari di terreno di proprietà del Comune di Varzo e dei fabbricati (ad uso abitazione, stalla e caseificio) di proprietà dell'Ente Parco, che ne ha curato la ristrutturazione e l’ammodernamento alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, affidando l’alpeggio in affitto subito dopo.

Per la prima volta il bando esce in forma congiunta e sarà il Parco, su delega del Comune, ad esperire tutte le pratiche per l'assegnazione sia dei fabbricati che del pascolo. Si potrà presentare l'offerta attraverso l'iscrizione alla piattaforma Sintel. L'Ente garantisce adeguata assistenza telefonica per qualunque necessità inerente la partecipazione al Bando.

Soddisfazione da parte del Sindaco di Varzo Stefanetti e del Presidente del Parco Riboni “abbiamo concordato di uscire con un bando unico per agevolare la presentazione delle domande da parte degli agricoltori che si interfacceranno così per tutte le pratiche con un unico ente”.

(Cenni storici tratti dal libro ‘Trasquera la memoria del passato’ di Luciana Del Pedro).

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