Villa ricorda il suo benefattore. Alla Fabbrica una serata dedicata ad Armando Tami

villadossola -

Il 26 febbraio 1999 moriva il ragioniere poeta dialettale Armando Tami che ha lasciato ai concittadini un'eredità di oltre 12 miliardi. La città rende onore al suo grande benefattore con una serata al Teatro La Fabbrica il 23 marzo . Dell'eredità di Tami secondo le sue volontà cinque miliardi vennero subito ripartiti in parti uguali tra il Centro Culturale La Fabbrica, le parrocchie di Villadossola Noga e Cristo Risorto, la Casa di Riposo di Villadossola Matilde Ceretti e l'ospedale di Domodossola. La parte più cospicua del lascito secondo il suo testamento andò alla costituzione della Fondazione Armando Tami con un fondo iniziale della Fondazione come pervenuto dall’esecutore testamentario composto da beni immobili per 102,4019 euro, valori mobiliari (nella quasi totalità azionari)  3.619.646 euro e valori diversi per 231.660 euro per totali 3.953.715 euro. Patrimonio che ora è sceso ed è di 2.670.000 di euro. La cerimonia sarà in programma sabato 23 marzo alle 21 al teatro La Fabbrica. Prevede musica, poesie di Armando Tami che saranno recitate da Roberto Bassa,  ma anche cantate da Cristina Meschia un'artista attenta al recupero della tradizione popolare del territorio. La Meschia sarà accompagnata da Bani Miserocchi, Piero Cento e Michele Mandarini. Durante la serata condotta da Danila Tassinari e da Silvano Ragozza, studioso esperto di dialetto, verrà presentata la seconda edizione del libro “Ul Silabari” di Felino e Adriano Sarazzi. L'ingresso è a offerta libera il ricavato andrà alla Casa di Riposo di Villadossola.

 

 

 

Mary Borri
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