Volge al termine la prima Settimana della Natura

Terminerà domenica 24 con la ‘Giornata Europea dei Parchi’

vco -

In questi giorni si celebra per la prima volta la ‘Settimana della natura’ promossa dal Ministero dell'Ambente e finalizzata alla tutela della biodiversità, alla valorizzazione del patrimonio storico culturale e alla promozione del turismo sostenibile.

Le giornate a tema hanno avuto inizio il 18 Maggio con la ‘Giornata internazionale dei musei’ e sono proseguite il 20 con la ‘Giornata mondiale delle api’, giovedì 21 con la ‘Giornata europea della Rete Natura 2000’, venerdì 22 con la ‘Giornata mondiale della biodiversità’. Oggi,  sabato 23:  la Giornata mondiale delle tartarughe.  Infine domenica 24 maggio con la ‘Giornata Europea dei Parchi’ in cui avverrà il lancio del portale Le Meraviglie nei Parchi e delle iniziative ‘Sentieri dei Parchi’ (realizzata in collaborazione con il CAI) e del ‘Passaporto dei Parchi’.

Questa settimana è quindi un momento importate per riflettere su quale ruolo oggi possano avere i parchi montani, come le nostre aree protette, in questa epoca, tra cambiamenti climatici e sfide post Covid.

I parchi in montagna hanno avuto in questi anni un indiscusso ruolo nel salvaguardare i territori dalle importanti speculazioni edilizie avvenute negli anni passati. La tutela di vaste aree verdi dove la biodiversità di flora e fauna ha trovato un giusto equilibrio con la presenza dell'uomo pare essere un obiettivo soddisfatto. Un equilibrio sancito anche dalla perfetta compenetrazione nell'ambiente di importanti opere antropiche.

Le nostre aree protette ad esempio sono custodi di grandi invasi idroelettici che, pur avendo comportato profonde modificazioni all'ambiente naturale, sono oggi elementi paesaggisticamente distintivi ed hanno generato ecosistemi ad essi connessi.

Tuttavia i cambiamenti climatici minacciano questi equilibri. La montagna difficilmente può considerarsi causa o concausa di questi cambiamenti in quanto le densità abitative e le attività antropiche sono molto rade. Le aree protette possono essere portavoce di un grido di allarme nei confronti delle grandi aree urbanizzate densamente abitate dove gli stili di vita frenetici contribuiscono alle emissioni atmosferiche.

La promozione del turismo sostenibile legato all'educazione ambientale è pertanto una strategia che può contribuire indirettamente all'adozione di comportamenti più sostenibili.
La biodiversità può essere sostenuta invece attraverso lo sviluppo agricolo, il recupero di alpeggi e superfici abbandonate come i terrazzi, la differenziazione delle produzioni e la promozione di buone pratiche agricole. Nelle nostre montagne l'agricoltura infatti è pilastro della biodiversità ad essa connessa.

La terza sfida è la valorizzazione del patrimonio storico culturale giunto sino a noi attraverso anche la partecipazione di bandi dedicati.

Questi tre aspetti valorizzati attraverso una adeguata comunicazione e promozione del territorio sono attività che ripropongono un ruolo strategico dei parchi nel favorire la ripartenza economica delle comunità locali in questo difficile periodo.

Ricerca in corso...