Ciclismo, Filippo Ganna strepitoso a Berlino

Per la quarta volta il fuoriclasse di Vignone si è laureato campione del mondo nell'inseguimento individuale

Vignone -

Il poker è servito. Berlino, città che da sempre ai colori azzurri porta bene, basti pensare all'incredibile oro mondiale della nazionale di volley femminile nel 2002, al trionfo della nazionale di calcio di Lippi nel 2006 o, lo scorso anno, al suggello della Igor in Champions League, ha visto un'altra esaltante recita di Filippo Ganna. Per la quarta volta, dopo Londra 2016, Apeldoorn 2018 e Pruszkow 2019, il fuoriclasse di Vignone si è laureato campione del mondo nell'inseguimento individuale, disciplina iconica per il ciclismo su posta. Ganna, che in qualifica aveva siglato il record del mondo in 4'01''934, con la media pazzesca di 59,520 km/h, nella finale ha dominato la sfida a distanza con l'americano Ashton Limbie. Più di quattro secondi di margine, un distacco enorme a testimonianza dell'immensa classe di Pippo. Eleganza, potenza, sicurezza, padronanza del mezzo: tutti ingredienti che hanno consentito a Ganna di salire nuovamente alla ribalta, di meritarsi le congratulazioni ed i complimenti di tutto il Vco, dei vertici della Federciclismo, del Coni e del governatore del Piemonte Cirio. "Avevo buone sensazioni- le sue parole- e le ho confermate in pista. Il prossimo obiettivo, che è un sogno, è abbattere il muro dei 4': ci proverò" Dalla Germania Ganna torna a casa con l'oro al collo nell'individuale ed il bronzo nel quartetto: un bottino stroardinairo, come straordinario è lui.

 

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