Francesco Viscomi racconta la sua stagione al Varese in D

DOMODOSSOLA -

Terminata la stagione è venuto a trovarci Francesco Viscomi, difensore domese in forza al Varese, in serie D.

Che stagione è stata, quella appena terminata?
Se dal punto di vista personale posso giudicarla positivamente, (cinque reti per il difensore ossolano , giunto a quota undici in due stagioni) il finale di stagione ha un po' rovinato la soddisfazione personale. Perso il campionato, che puntavamo a vincere, abbiamo disputato i play off arrivando alla finale, contro un ottimo Gozzano che è stato più bravo di noi, battendoci in casa due a zero. Peccato perché le premesse c'erano tutte per far tornare tra i professionisti un club storico.
Durante la stagione cosa non ha funzionato?
Premesso che non vuole essere una scusa, perché alcune gare le abbiamo sbagliate, ma la confusione societaria della seconda parte della stagione ci ha in parte danneggiati dal punto di vista della concentrazione.
Ed ora cosa si dice a Varese per il futuro?
Tempo fa, prima dei play off, si parlava anche di domanda di ripescaggio. Però credo che l'idea sia di riprovarci sul campo. Anche perché tra iscrizione e fideiussione la Lega Pro ha dei costi non indifferenti. Varese è una piazza importante e merita quella categoria. Basti dire che abbiamo 1200 abbonati e una media di 1700/1800 spettatori in casa. Oltre alla storia passata. In serie D è comunque un bacino importante.
E Francesco Viscomi come si trova a Varese?
Benissimo. La scelta di andare a Varese oltre che calcistica è stata di vita. Era un giusto compromesso logistico per me e per la mia compagna (Angela, che quasi tre anni fa gli ha dato Rebecca) che lavora a Milano. E poi calcisticamente, come detto, era una soluzione molto affascinante
Il futuro sarà ancora a Varese?
Al momento stanno sistemandosi in società  poi vedremo. Sono molto tranquillo. La stagione è stata impegnativa e mi godo la famiglia ora.

Fabrizio Francina
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