Sabato al via la stagione del 2mila8volley Domodossola

DOMODOSSOLA -

Sabato  14 inizierà ufficialmente la stagione agonistica per la Serie D del 2mila8volley Domodossola, targata anche quest’anno Ristorante Bistrot. La squadra guidata per il 16esimo anno consecutivo da coach Giovanni De Vito parteciperà al campionato di serie D maschile (dopo l’autoretrocessione dalla Serie C arrivata nell’estate 2016).

Per la squadra domese di pallavolo, diventata negli anni una delle compagini storiche della pallavolo piemontese, è motivo di grande orgoglio riuscire a partecipare dalla stagione 2004/2005 alle categorie regionali, tra serie D e C (con un’unica eccezione per la stagione 2005/2006, quando la squadra retrocedette in prima divisione).

Negli ultimi due anni il Domo ha dato via ad un processo di ringiovanimento e di inserimento di molti atleti provenienti dal proprio settore giovanile, settore che tra l’altro è in continua crescita numerica anno dopo anno. Quest’anno il gruppo, molto unito sotto il profilo umano, è un bel mix tra giovani e ragazzi “meno giovani” con tanta voglia di mettersi in gioco e di provare (per molti è la prima o la seconda stagione a questi livelli) a far bene in un campionato di livello come la serie D.

Oltre alle bandiere storiche della pallavolo ossolana come: BaccaglioPiroia (quest’anno però solo a disposizione part-time) e Davide De Vito, il gruppo è formato da un bel nucleo proveniente dalla seconda squadra domese di due anni fa, il CSI Maschile: Marmo in regia, Bracchi al centro insieme a Senatore (nuovo acquisto di questa stagione), GaleazziRizzonelli (anche lui part-time per motivi lavorativi) e Calò (anche lui new entry dell’anno), Valterio opposto. Apre l’elenco dei più giovani il libero Matteo Turci classe 96′, anche se per lui le stagioni in maglia bianco-blu iniziano ad essere numerose, il centrale Conti ’98, il libero Pellanda ’99, lo schiacciatore Pennati ’98 e il palleggiatore Boschi 2001. Oltre a questi giovani anche  Davide Turci (fratello di Matteo) e Andrea Dondo entrambi del 2000, verranno e vengono di fatto aggregati al gruppo in alcune circostanze, con un ottica già in chiave futura. Chiudono infine la rosa alcune preziosissimi ritorni: già lo scorso anno Paolo Lo Bello era tornano in Ossola da Pavia per dare una mano sia dal punto di vista tecnico (è allenatore di molte squadre giovanili e responsabile del settore minivolley) sia dal punto di vista atletico; quest’anno invece sono rietrati nel gruppo Brusa Restelletti, centrale di ornavasso e un’altra bandiera della pallavolo domese Fabrizio Pedaci (lontano da due anni per motivi di lavoro e per un infortunio).

Con questa rosa ricca numericamente e sportivamente parando (sono infatti 17 gli atleti totali),gli obiettivi del team domese non possono che essere ambiziosi. Già lo scorso anno, nell’anno della “rifondazione” del gruppo, la squadra aveva sfiorato i play-off giocandoseli di fatto fino alla quartultima giornata. In questa stagione l’obiettivo rimane lo stesso.

La sensazione che il Bistrot2mila8volley quest’anno sia più competitivo della scorsa stagione, nella quale molti meccanismi si dovevano ancora rodare; ma anche il campionato 2017/2018 sembra essere di un livello molto alto, che lascia presupporre un equilibrio totale tra molte squadre. Non sembrano infatti esserci squadre “materasso” o squadre sulla carta favorite. Tra l’altro i due gironi di Serie D piemontesi quest’anno sono due gironi da 10 squadre ciascuno (due in meno della passata stagione nella quale erano 12) e quindi, diminuendo il numero di partite, ogni match ha un peso molto alto. sarà poi un campionato “un po’ strano: infatti pur avendo meno squadre, e quindi meno partite della passata stagione, si inizia a giocare e si finisce nelle stesse date. Questo significa che il campionato sarà interrotto da innumerevoli pause e turni di riposo che potrebbero favorire o sfavorire una squadra piuttosto che un’altra.

L’appuntamento quindi rimane per sabato 14/10 quando al Palaspezia arriverà il Reba Volley Torino, squadra neo-promossa dalla prima divisione maschile. Il Domo sembra essere in discreta forma, anche se nulla si può dire fino al fischio d’inizio.

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