Piano di Tutela della Acque, Lincio: “Leso il diritto delle Province, nuova giunta regionale ponga rimedio”

Verbania -

Questa la nota che il Presidente Arturo Lincio ha inviato il 9 settembre al Presidente della Regione Piemonte Cirio e all'Assessore Marnati sulla deliberazione della Giunta Regionale del 14 dicembre 2018, n.64-8181 relativa al Piano di Tutela della Acque a alla modifica dell’art. 23 delle Norme di Piano del progetto di revisione del PTA. Per Lincio la delibera lede il diritto delle Province in quanto “presenta ampi ed evidenti aspetti procedurali assolutamente errati a cui la nuova Giunta Regionale si auspica potrà porre rimedio”, per evitare “lunghi e costosi contenziosi tra Enti Pubblici”. Di seguito il testo.

Deliberazione della Giunta Regionale 14 dicembre 2018, n.64-8181

Proposta al Consiglio Regionale di approvazione del Piano di Tutela della Acque ai sensi dell'art. 121 D.lgs 15212006 e dell'art. 7 della L.R. 56/1977 e modifica dell'art. 23 delle Norme di Piano del progetto di revisione del PTA adottato con D.G.R. 20 luglio 2018 n. 28-7253 - Lesione del diritto delle Province

La Proposta in oggetto presenta ampi ed evidenti aspetti procedurali assolutamente ERRATI a cui la nuova Giunta Regionale si auspica potrà porre rimedio.

Precisamente la modifica dell'art. 23 inerente "Norme di Piano del progetto di revisione del PTA adottato con D.G.R. 20 luglio 2018 n. 28-7253" ha introdotto con la citata delibera nuovi contenuti normativi esposti all'interno dell' Allegato A, che costituiscono una variante sostanziale al Piano di Tutela delle Acque adottato.

È esplicito che per la loro approvazione dalla Giunta Regionale, gli stessi andavano ripubblicati al fine di permettere a chiunque avesse avuto interesse di contro dedurre.

Peraltro, la norma correttiva dell'art. 23 è stata introdotta recependo una proposta formulata durante il periodo di osservazione avvenuto a seguito della pubblicazione del Piano.

Tale osservazione, avente il carattere assolutamente sostanziale, non doveva però essere accolta con tale procedura in quanto ha leso i diritti di altri soggetti, compreso quelle delle Province Piemontesi, che hanno appreso a posteriori della nuova norma solo a pubblicazione avvenuta delle delibera n. 64-8181.

Per queste ragioni, senza entrare nel merito dei nuovi contenuti normativi introdotti e delle relative prescrizioni dell'allegato A, immediatamente cogenti a far data dal 28 dicembre 2018 (REGIONE PIEMONTE BU52 28/12/2018) la delibera deve essere revocata in quanto, oltre che una scorrettezza verso gli Enti, è stata impedita la procedura idonea ad una variante sostanziale al PTA adottato. I nuovi contenuti normativi introdotti con la suddetta delibera, dopo la revoca, andranno ripubblicati per 60 gg onde consentire a chiunque osservazioni, in quanto, sono sicuramente di carattere sostanziale e di rilevante impatto sull'intero territorio regionale.

Tutto ciò nella speranza di evitare lunghi e costosi contenziosi tra Enti Pubblici.

Con il miglior spirito di collaborazione e con i più cordiali saluti a nome di tutta l'Amministrazione.

 

Il presidente

Dott. Arturo Lincio

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