A Macugnaga effettuato il primo test nazionale della Carica SNP25 da elicottero

macugnaga -

Nella tarda mattinata di lunedì 12 marzo, al rumore delle scariche di neve messe in movimento dal sole che riscaldava i pendii più bassi del Faderhorn si è aggiunto anche il rumore del motore di un elicottero che volava a bassa quota ed il forte botto di alcune esplosioni. Qualche telefonata allarmata in Comune e la spiegazione: un gruppo di tecnici ed un paio di funzionari dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) stavano eseguendo le prove finali di un processo di approvazione all’utilizzo di un nuovo tipo di carica esplosiva appositamente studiata per provocare il distacco di valanghe. Esperimento concluso positivamente con la piena soddisfazione dei pur esigenti funzionari dell’ENAC, l’Ing. Roberto Molinari e l’Ing. Roberto Ceriani, che hanno raggiunto la nostra località e sono saliti a bordo dell’elicottero per mettere alla prova, passo passo, il regolare procedere delle operazioni e verificare la sicurezza delle procedure. Lo staff tecnico era suddiviso in due gruppi: il primo comprendeva i responsabili della sicurezza della stazione, dal sindaco Stefano Corsi a Luigi Corsi, responsabile della gestione del Piano Valanghe, al fochino Stefano Jacchini, oltre a Fabio Jacchini, guida alpina-maestro di sci e Maurizio Vittoni, guida alpina responsabile della stazione del Soccorso Alpino.

Il secondo gruppo riuniva i tecnici che hanno collaborato alla realizzazione della carica: Marcello Pezzotti, a capo di ATM Srl, società detentrice delle tecnologie a marchio SNIPER, Davide Parente, della Parente Fire Works, società produttrice di fuochi artificiali, il capitano Renato Cresta, consulente in tema di applicazioni dell’esplosivo al manto nevoso, a Roberto Sala, pilota dell’Ecureil AS350B3, per l’occasione trasformato in “elicottero da bombardamento”. Infine Gianni Oliveri della SWS (Star Works Sky),l’azienda di trasporti aerei che ha avanzato la richiesta di autorizzazione. I Carabinieri della stazione hanno sorvegliato sulla regolarità delle licenze di trasporto ed impiego dell’esplosivo mentre la squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza ha assistito alle prove.

Abbiamo chiesto a Renato Cresta di spiegarci in cosa consiste la novità rappresentata dalla carica esplosiva. Ecco quanto ci ha detto: “La carica esplosiva con sigla SNP25 è stata ideata dalla ATM Srl, usando un composto esplosivo che non rientra nella categoria delle dinamiti e prodotti esplodenti affini, comunemente utilizzati nelle attività minerarie, ma poco adatti all’impiego nella neve. Attualmente si usano questi esplosivi, ma sono poco efficaci perché producono un’onda esplosiva ad altissima velocità (oltre 6.500 m/s),ottimale per frantumare la roccia ma, proprio per questo, con un’onda di pressione troppo breve per sottoporre il manto nevoso ad una sollecitazione di durata adeguata. La carica SNP25 contiene alluminio in polvere, materiale infiammabile capace di esplodere ad una velocità inferiore, ma in grado di produrre elevatissime temperature, sino ai 6.000 °C. Per avere un’idea di quanto sia elevata questa temperatura ci basta pensare che la temperatura esterna del Sole raggiunge “solo” i 5.500 °C.

A questa temperatura, i gas prodotti dall’esplosione generano un’onda di pressione capace di “scuotere” il manto nevoso per una superficie che sia avvicina ai venti metri di raggio.

Inoltre, sebbene si parli di millesimi di secondo, l’onda di pressione dura più a lungo, quindi il “lavoro di spinta” sulla neve è più efficace perché più duraturo. Aggiungiamo poi che questo esplosivo è poco sensibile agli agenti esterni, specialmente al freddo che, invece, può rendere pericolosa la dinamite.

Infine, la carica SNP25 ha ottenuto la Certificazione Europea, garanzia di qualità ed uniformità del prodotto. Le cariche sinora abitualmente utilizzate sono confezionate a mano, dal fochino, con prodotti esplosivi e accessori, come le micce, provenienti da aziende diverse e con caratteristiche di scarsa omogeneità: Consideriamo che, quando confeziona la carica, il fochino è simile all’artigiano che mette nel suo prodotto la sua esperienza e, per questo, ogni carica è diversa. Teniamo infine conto che la normativa che regola l’impiego dei prodotti esplodenti è meno severa nei confronti di questo esplosivo, il che accelera i tempi di approvvigionamento e, di conseguenza, la celerità degli interventi”.

A conclusione delle prove, gli ingegneri Ceriani e Molinari si sono dichiarati convinti della validità del prodotto esplosivo e della sicurezza d’impiego ed hanno assicurato il rappresentante della Star Works Sky che l’azienda otterrà a breve termine la prescritta “Autorizzazione di operazioni ad alto rischio per voli di distacco valanghe con carica pirica SNP25”.

 

Walter Bettoni
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