Anche il Vescovo Brambilla per festeggiare i 400 anni della chiesa di Viganella

VIGANELLA -

La chiesa di Viganella dedicata alla Natività di Maria Vergine compie 400 anni e Viganella si prepara alla grande festa che prevede domenica 9 settembre l'arrivo del vescovo di Novara Monsignor Franco Giulio Brambilla. Il programma religioso inizia già sabato alle 17.30 con l'inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione della chiesa parrocchiale, l'apertura della mostra “I nostro tesori” e la presentazione del libro di Pier Franco Midali “Mariae Nascenti 1618 -2018 “con la partecipazione dell'autore, dello storico Enrico Rizzi e del professor Gian Vittorio Moro. Una copia del libro sarà poi offerta dalla parrocchia e dal comune ad ogni famiglia della comunità. Domenica 9 settembre alle 10.30 la santa Messa celebrata da don Luigi Tramonti e dal vicario episcopale don Renzo Cozzi, con la partecipazione della Corale di Druogno. Alle 16 seguiranno i vespri celebrati dal vescovo di Novara e cantati dai cantori di Viganella seguirà la benedizione della campana offerta da Anna Foscaletti in ricordo della mamma. Che completerà la dotazione della torre campanaria concluderà la funzione la processione con la statua della Vergine, i gruppi in costume della Valle Antrona le bande musicali di Bracchio e Ceppomorelli e la benedizione eucaristica. Secondo le informazioni storiche di don Tullio Bertamini . Fu durante la visita pastorale del vescovo Carlo Bascapè del 22 settembre 1603, e con il consenso del prevosto di Seppiana e Vicario foraneo don Antonio Giavinelli, che maturò in seno alla comunità di Mezzavalle di Antrona il desiderio ed il progetto di erigersi in parrocchia autonoma e perciò di costruire anzitutto una chiesa propria che sarebbe dovuta diventare la parrocchiale di Viganella. Nel 1614 era stato portato a termine il portale della facciata ed avviata la costruzione del corpo della chiesa.

Nel 1618 la comunità di Mezzavalle, formata dalle frazioni di Viganella, Rivera, Bordo, Cheggio e Forno, elesse un procuratore per avviare il processo dell'istruzione della nuova parrocchia, ottenendo la separazione da quella di S. Ambrogio di Seppiana.

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