Anche la Valle Anzasca ricorda i morti dell'alluvione del 1978

BANNIO -

Quarant’anni fa una violenta alluvione colpiva la media Valle Anzasca. Il 7 agosto del 1978 l’Anzasca piangeva due morti: una bambina a Pontegrande e un turista in località “due ponti” a Calasca.

Consistenti i danni a case e strade. Una frana ha tagliato in due l’abitato di Pontegrande, un’altra in località Case Prucci ha travolto due abitazioni.

Una serie di movimenti franosi hanno invaso in più punti l’allora Strada Statale 549.

A Molini è stato spazzato via il ponte di accesso al paese e pertanto viabilità totalmente interrotta per alcuni giorni, in piena stagione turistica. La diga di Molini, pesantemente danneggiata, presentava uno spettacolo spetrale.

Lo sgombero delle macerie, delle frane e il ripristino della transitabilità è stato svolto dagli uomini e dai tecnici dell’Impresa Bertino di Quincinetto, presente in Valle con il cantiere di Battiggio.

I Comuni maggiormente colpiti sono stati Bannio Anzino (dove è crollato anche il ponte per il santuario del Ri) e Calasca Castiglione.

Oggi parleremmo di “bomba d’acqua” che dopo aver colpito l’Anzasca ha proseguito la sua corsa verso la Valle Vigezzo per esaurirsi in Ticino.

Walter Bettoni
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