Ancora un grandissimo successo per il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, Hofer: "Un crescendo di popolarità"

SANTA MARIA MAGGIORE -

Giù il sipario anche su questa edizione del Raduno Internazionale dello Spazzacamino. Lunedì l'epilogo con la gita a Cannobio, poi il ritorno a casa dei rusca anche se molti di loro, soprattutto tedeschi e dei paesi nordici, si sono fermati in Valle Vigezzo per qualche giorno in più di vacanza e rientreranno in patria solo nel fine settimana. Ed è stata ancora una volta la tradizionale sfilata della domenica a decretare il grande successo del Raduno. Non che gli altri appuntamenti siano stati da meno, in fatto di presenze, sempre davvero molto numerose. Domenica mattina però già un’ora prima dell’inizio del corteo che ha visto i rüsca con i loro  attrezzi di lavoro, il centro storico di Santa Maria Maggiore era gremito di gente. nero. Circa mille spazzacamini provenienti da 29 Paesi diversi hanno animato ieri mattina la tradizionale sfilata, aperta quest’anno dalla Fanfara degli Alpini di Domodossola. Il gruppo più numeroso è stato quello dei tedeschi. “Trecentottanta spazzacamini – spiega Anita Hofer, vice presidente dell’Associazione Nazionale Spazzacamini e anima del Raduno -. Sono sempre i più numerosi, insieme agli svizzeri: erano stati proprio uno svizzero e un tedesco i primi due spazzacamini a partecipare al primo raduno, quello del lontano 1982”. Poi da allora, un crescendo di popolarità: “Pensiamo ai finlandesi che cinque anni fa erano presenti con una delegazione di due persone, quest’anno sono qui in ottanta, o agli svedesi, in cento a sfilare”. E poi la new entry. “L’Uruguay – aggiunge Hofer -, sono arrivati in Valle Vigezzo in due: sono stati entusiasti e come ricordo si sono voluti portare a casa addirittura l’ingombrante cartello con il nome del loro Stato, con cui hanno sfilato: facile pensare che l’anno prossimo saranno  in un numero decisamente maggiore. E’ stato ancora un grande successo, il nostro ringraziamento va a tutti i volontari, le associazioni e, più in generale, a coloro che hanno lavorato alla perfetta riuscita del Raduno” conclude Anita Hofer.
 

Marco De Ambrosis
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