Basta (FdI): ''Congelare i ristorni dei frontalieri danneggerebbe solo i Comuni''

vco -

No al congelamento dei 25 milioni derivanti dalle trattenute in busta paga ai lavoratori delle province di confine, vincolandoli all’esecuzione di opere d’interesse transfrontaliero quali  la messa in sicurezza delle statali 34 del Lago Maggiore e 337 delle Valle Vigezzo.

Fabio Basta, domese, esponente di Fratelli d’Italia, rigetta la proposta del presidente del Consiglio di stato, Claudio Zali (Lega dei Ticinesi),che chiede di trattenere i 25 milioni di franchi dei ristorni spettanti ai comuni di residenza delle province di VCO, Como, Lecco e Sondrio su un conto, che rimarrebbe bloccato fino ad avvenuta esecuzione delle opere d’interesse comune. Una chiara accusa alla situazione della viabilità nelle province italiane di confine, VCO compreso.

Secondo Zali l’Italia deve farsi carico di garantire collegamenti sicuri. Ma lo stop al versamento dei ristorni all’Italia potrebbe innescare una nuova crisi tra Svizzera e Italia.

Oggi Fabio Basta ricorda che ‘’se la Svizzera ha ragione a chiedere maggior sicurezza, come in fondo facciamo anche noi, vorrei ricordare che i soldi dei frontalieri non finiscono nelle casse dello Stato ma in quelle dei Comuni di confine. In pratica non verrebbe penalizzato lo Stato ma i Comuni che già sono in sofferenza e sono già obbligati a destinarli a opere che riguardano anche i frontalieri’’.

Renato Balducci
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