Borghi: “Io candidato alla segreteria regionale Pd? Non esiste”

villadossola -

Ha scelto la platea di casa, alla festa dell’unità della Lucciola, Enrico Borghi per sgombrare il campo dalle voci che da qualche mese lo tirano in ballo per la segreteria regionale del PD del Piemonte. Durante il dibattito sabato pomeriggio con il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato, ad una domanda del moderatore, il deputato ossolano ha risposto senza diplomazie: “Sono onorato del fatto che molti abbiano pensato a me, soprattutto per cercare di dare una risposta alla tradizionale e permanente difficoltà nei rapporti  tra Torino e il resto del Piemonte.  Ma io ho avuto un compito preciso dal mio capogruppo e dal mio partito, per onorare il quale mi sono anche dimesso da presidente dell’Uncem. E siccome non esistono uomini per tutte le stagioni e bisogna spezzare la malattia dell’eterna ricerca al posto al sole, la mia preoccupazione ora è fare bene l’impegnativo compito di segretario d’aula del Pd a Montecitorio.”
La motivazione della risposta di Borghi si comprende pochi minuti dopo, ascoltando le parole di Rosato: “Enrico -ha detto il vicepresidente della Camera- a Roma ha un incarico molto importante e delicato, perché insieme a Lele Fiano deve coordinare il lavoro del nostro gruppo e guidare insieme a Graziano Delrio i deputati nell’opposizione. Tra noi deputati li abbiamo chiamati “mastini” per come svolgono la loro funzione”.

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