Ceppo Morelli, addio a Pierina Attilia Samonini

CEPPO MORELLI -

La comunità di Ceppo Morelli ha dato l’estremo saluto a Pierina Attilia Samonini, classe 1931. Era l’ultima di otto figli di Margherita Piantoni e Angelo Samonini una famiglia pesantemente segnata dalla miniera d’oro.
Papà Angelo, minatore a Pestarena, nel settembre 1942, a soli 44 anni, ha perso la vita per un tragico incidente sul lavoro. Era oramai a fine turno quando dalla volta della galleria si è improvvisamente staccato un grosso blocco di roccia che l’ha colpito in pieno lasciandolo esanime. Margherita non s'è persa d'animo e fra enormi sacrifici e con l'aiuto del Direttore amministrativo, Alessandro Boni, ha fatto studiare, in collegio i suoi ultimi quattro figli mentre tre figlie sono assunte alle dipendenze della società mineraria.
Pierina Attilia, viene mandata in collegio sulle sponde del lago d'Orta, presso le suore Salesiane dell'Istituto Orfani Maria Ausiliatrice e, tornata a casa, assunta allo spaccio alimentare pestarenese.
Del periodo nell’istituto gozzanese Pierina Attilia ricordava un episodio legato alla guerra di liberazione: «Un giorno è arrivata al collegio una pattuglia di nazifascisti pretendendo di entrare per controllare se all’interno ci fossero dei partigiani nascosti, ma l’energica Madre Superiora non s’è fatta intimorire e non ha ceduto loro il passo e gli ha detto che lì c'erano solo bambine orfane e indifese e che loro non avevano nulla da nascondere. Il comandante se n’è andato sputando energicamente e spregevolmente contro il grande portone d’accesso».
Pierina Attilia convola a nozze con Angelo Sandretti trasferendosi a Domodossola.
Lui trova lavoro nella vicina Svizzera, prima come frontaliere e poi, nel 1968, alla società Alusuisse di Sierre dove sposta la famiglia.
Emigrati sì, ma senza scordare la terra d’origine.

Walter Bettoni
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