Dal Ticino la proposta di bloccare i ristorni dei frontalieri finchè non saranno sistemate le strade italiane di confine

bellinzona -

Congelare i 25 milioni delle trattenute in busta paga ai lavoratori delle province di confine vincolandoli all’esecuzione di opere d’interesse transfrontaliero quali, ad esempio, la messa in sicurezza delle statali 34 del Lago Maggiore e 337 delle Valle Vigezzo. L’ha proposto, riferiscono i giornali d’oltreconfine, il presidente di turno del Consiglio di stato, Claudio Zali (Lega dei Ticinesi),ai colleghi del governo di Bellinzona. Si tratterebbe, in sostanza, di trattenere i 25 milioni di franchi dei ristorni spettanti ai comuni di residenza delle province del Vco, Varese, Como, Lecco e Sondrio su un conto che rimarrebbe bloccato fino ad avvenuta esecuzione delle opere d’interesse comune. Le priorità indicate da Zali sono quelle dipendenti dal suo dipartimento, quello del Territorio e dell’Ambiente. Oltre alle due statali di confine del Vco, il risanamento delle acque a Porto Ceresio, sul versante varesino del lago di Lugano.

La proposta di Zali, sempre secondo la stampa ticinese, arriverebbe sul tavolo del Consiglio di stato per essere votata, al massimo entro il 30 giugno nella seduta che dovrebbe decidere il versamento dei ristorni all’Italia. Se gli altri ministri dovessero esser d’accordo, s’innescherebbe una nuova crisi tra Svizzera e Italia come quella provocata dall’altro consigliere di stato leghista, Norman Gobbi, con la prescrizione di allegare alle domande di rilascio, o rinnovo, dei permessi di lavoro e di domicilio, eventuali procedimenti penali pendenti in Italia, anche se non ancora oggetto di sentenza di primo grado. Una richiesta, sulla carta, rivolta non solo ai frontalieri e ai domiciliati italiani ma a tutti quelli dell’Unione europea e a quelli extra-Unione ma convenzionati con la Confederazione elvetica. Ma, di fatto, applicata ai soli italiani. Disposizione che Gobbi s’è rifiutato di revocare, nonostante da Berna fosse partita la richiesta in tal senso. In Consiglio di stato, oltre a Sali e Gobbi, siedono Paolo Beltraminelli (Partito popolare democratico ticinese),Christian Vitta (Partito liberale radicale ticinese),Manuele Bertoli (Partito socialista ticinese).

Redazione On Line
Ricerca in corso...