Dalla Valle Vigezzo a Salussola per la commemorazione dell'Eccidio dei fratelli Tondi

Salussola -

L’Anpi in visita a Salussola, nel biellese, in occasione della Commemorazione Eccidio 9 marzo 1945),ricorrenza in programma domani. Il programma prevede al partenza alle 7 da Re, con fermate intermedie a Malesco, Masera e Gravellona Toce. Info allo 0324.92359 (Albino Barazzetti),0324.97030 (Peppino Locatelli),0324.35515 (Franco Sgrena. Nell'Eccidio persero la vita anche i partigiani vigezzini "Legnano" e "Vecio", al secolo Dante ed Enrico Tondi, due fratelli di Olgia alla cui memoria il Comune di Re ha intitolato una via di Olgia.La storia ci riporta agli aspri scontri della fine di febbraio 1945 che indussero il comando a far rientrare i distaccamenti della 109-esima Brigata ancora nel Monferrato. Gli uomini marciavano di notte e riposavano di giorno nelle grosse cascine di pianura. Purtroppo, probabilmente per una delazione, il distaccamento “Zoppis”, fermatosi a riposare nella cascina Spinola, presso Livorno Ferraris, fu circondato alle prime ore dell'alba del primo marzo da un'intera compagnia di fascisti, la OP “Macerata”. I garibaldini di guardia, addormentatisi per la stanchezza, non riuscirono a dare l'allarme in tempo. I trentatre uomini furono condotti in diversi presidi; infine un gruppo di 22 venne prelevato dai militi della "Montebello" e condotto verso Biella, con la scusa di realizzare un cambio con soldati tedeschi. Invece a Salussola, dopo un'intera notte di sevizie e violenze, i garibaldini vennero uccisi a colpi di mitraglia la mattina del 9 marzo. La strage voleva essere una risposta all'attacco condotto alcuni giorni prima da partigiani, probabilmente della 75-esima Brigata, ad alcuni camion di fascisti della "Montebello" transitati presso Salussola. Un camion era stato distrutto e quattro militi uccisi. Sergio Canuto Rosa, detto “Pittore” fu l'unico partigiano sopravvissuto all'eccidio.

 

 

Marco De Ambrosis
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