Ghiacciaio Sabbione nord, dal 1978 è arretrato di 900 metri

Raddoppiata la velocità di fusione degli ultimi cinque anni

macugnaga -

Luca Sergio di Meteo Live Vco con Dario Manca dell’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi CNR_ISE Verbania e Alessandro Previdi della Natural Mind Professional sono saliti al ghiacciaio del Sabbione nord e hanno potuto documentare l’incredibile ritirata dei ghiacciai.

Di questo passo tra pochi anni, quaranta, saranno spariti.

Luca Sergio spiega: "Negli ultimi 40 anni il ghiacciaio Sabbione nord è arretrato di 900 metri. Alla media di 22.5 metri annui. Dalla tacca 2013 alla fronte, dopo i rilievi GPS effettuati, riscontriamo un arretramento di 220 metri, se calcoliamo la media degli ultimi cinque anni la perdita sale ad una velocità di 44 metri annui. Questo significa che ogni anno perdiamo il doppio del ghiaccio sulla media dei 40 anni. I ghiacciai si stanno fondendo molto più rapidamente. Di questo passo tra circa 40 anni saranno spariti! Il ghiacciaio Sabbione nord si trova nell’apparato glaciale dei Sabbioni, è uno dei ghiacciai vallivi dell’Ossola. Gli altri sono il Sabbione e il Belvedere. Hanno una lunga lingua di ablazione, ossia la parte, la sola parte che dovrebbe fondere. Nonostante le abbondanti nevicate dell’ultimo inverno la neve rimasta nei bacini di carico è davvero poca".

La traccia GPS, segnala che la fronte attuale del ghiacciaio si trova a 2655 metri, nel 1978 si trovava a 2555 metri. In 40 anni è arretrato di 900 metri.

La foto mostra i così detti “funghi glaciali” ossia massi, di piccole o medie dimensioni, che si adagiano sul ghiacciaio una volta rotolati dalla pareti. Spesso causati da un repentino aumento delle temperature, preservano il ghiacciaio fornendo copertura dalla radiazione solare e dalla fusione, ma la parte intorno al masso fonde più velocemente abbassandosi. È una scultura glaciale presente in special modo là dove la fusione è forte.

La foto  presenta lo stato attuale della lingua di ablazione terminale

Walter Bettoni
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