Gli ossolani Guido Dresti e Rosario Mosello svelano a Pavia i segreti dell'’Astrario di Giovanni Dondi

Pavia -

Con la mostra L’UNIVERSO AD OROLOGERIA l’Astrario di Giovanni Dondi rivive nel luogo esatto dove a lungo fu collocato, la biblioteca visconteo-sforzesca del Castello di Pavia.

Costruito, probabilmente tra il 1365 e il 1381, dal chioggiotto Giovanni Dondi, professore presso lo Studium pavese, l’Astrario era un complesso orologio planetario, che indicava i giorni e le feste del calendario, le eclissi e le posizioni dei sette pianeti nello zodiaco.

L’horologio di maravigliosa fattura era stato costruito per fornire un modello meccanico dell’Universo  che potesse dimostrare l’esattezza della teoria tolemaica, ma ebbe anche un uso pratico di tipo astrologico, assai sfruttato da governanti come Filippo Maria Visconti e Ludovico il Moro. Nel 1463, l’astrologo tedesco Giovanni Regiomontano ancora lodava l’orologio ma, per quanto i duchi di Milano si impegnassero a conservarlo, nel corso del tempo l’Astrario si degradò e andò perduto.

Fortunatamente sono sopravvissuti alcuni manoscritti che ne descrivono la costruzione e hanno permesso di realizzare, a partire dal Novecento, una serie di ricostruzioni, conservate in musei, luoghi pubblici e collezioni private, ma, finora, non nel luogo ove l’originale era collocato.

La mostra, organizzata dall’associazione Decumano Est in collaborazione con il Comune di Pavia e grazie ai contributi di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, esibisce al pubblico la ricostruzione dell’antico strumento realizzata da Guido Dresti fra il 2009 e il 2011, accompagnata da altri strumenti per la misurazione del tempo e del moto dei pianeti “antenati” dell’Astrario, e da preziosi manoscritti e incunaboli di astronomia e astrologia provenienti dall’Archivio Civico della Biblioteca Bonetta di Pavia. Un ricco calendario di appuntamenti consente inoltre di approfondire, sotto la guida degli esperti, l’affascinante figura di Giovanni Dondi, medico, astrologo, astronomo, letterato a tutto tondo del 1300 e la temperie culturale e scientifica in cui si colloca la sua eccezionale opera.

 

Domani, domenica 12 novembre alle 16 al Castello di Pavia, gli ossolani Guido Dresti e Rosario Mosello sveleranno i segreti dell’Astrario nella conferenza Dal manoscritto alla ricostruzione, e sarà anche l’occasione per vedere lo strumento in funzione, animato dalle sapienti mani del suo costruttore Guido Dresti. La mostra, allestita presso la sezione Bibliothec@ di corte del Castello Visconteo di Pavia, sarà visitabile fino al 23 dicembre dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18. Nel mese di dicembre i Musei saranno aperti dalle ore 9 alle ore 13.

 

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