I sindacati di Polizia: "La Stradale rischia ancora la chiusura"

DOMODOSSOLA -

Questa Segreteria Provinciale, vuole riportare l'attenzione della classe politica e dell'opinione pubblica “domese” in merito alla situazione Kafkiana del Distaccamento della Polizia Stradale di Domododossola. Già nel giugno del 2016, il SIULP VCO è intervenuto per sgomberare il campo dai vari rumors di una possibile chiusura dell’ufficio della Polizia Stradale di Domodossola, già oggetto di un massiccio depotenziamento; intervento che aveva sollecitato la classe politica ad intervenire e che solo lo scorso 2 febbraio 2017, portava l’attuale Ministro dell’Interno Marco MINNITI, a rispondere all’On. Enrico BORGHI, che “La Polizia Stradale non si sposterà da Domodossola”. Da quel giorno, l’Amministrazione stava dando l’impressione di prendere in seria considerazione il rafforzamento dell’Ufficio. Infatti, su tale onda, due appartenenti PolStato, che al termine dei rispettivi corsi per avanzamento di carriera, erano stati assegnati dalla PolStrada ossolana ad altri uffici, venivano sollecitati per presentare istanza di riassegnazione al Distaccamento in questione, istanza che tutt’ora è rimasta “inevasa”. Il 30.10.2017, durante l’incontro tenuto dalla Segreteria Regionale SIULP Piemonte con la Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Piemonte e Valle d’Aosta Dott.ssa“,Maria Dolores RUCCI, “ufficiosamente”, quest’ultima ribadiva l’ipotesi dell’Amministrazione, di chiudere il Distaccamento della PolStrada ossolana. Le motivazioni addotte, sono ricondotte alla mera politica di “razionalizzazione” voluta dalla Spending Review, senza tenere conto della composizione del territorio, delle sue esigenze strategiche ed organizzative e che, l’Ufficio è posizionato a circa 40 Km da Verbania, ove la locale Sezione resterebbe l’unica presenza “specializzata” in una cosi ampia Provincia, con una viabilità articolata nelle varie e distanti valli ossolane, che portano anche al confine svizzero, rendendo quanto meno complicato garantire interventi operativi da un Ufficio, quello di Verbania, già in grave sotto organico. Allora, la domanda è legittima, a fronte delle dichiarazioni pubbliche del Ministro, “qualcuna/o” all’interno dell’Amministrazione PolStato ha continuato a lavorare sottotraccia per chiudere il presidio tenendo all’oscuro di tale manovra il Ministro competente? A fronte di quanto espresso in questo comunicato, il SIULP VCO, ancora una volta scende in campo in difesa dell’importante e strategico presidio della Specialità, cercando e trovando sicuro e rinnovato appoggio tra le Forze politiche che ci hanno sempre sostenuto fino ad oggi in questa vertenza e di tutte le altre che si mostreranno interessate a sostenerla, partendo dal territorio fino al livello centrale e ministeriale. Nel caso in cui l’Amministrazione centrale non dovesse desistere da tale scelta, miope e scellerata, il SIULP si attiverà per porre in atto una serie di iniziative pubbliche fra la Società Civile, a sostegno della non chiusura e del rafforzamento del Distaccamento, al fine di garantire attraverso un più ampio controllo del territorio, maggiore sicurezza e legalità, convinto dell’ampio sostegno che riceverà.

Domenico Gallotti

Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia

Segreteria Provinciale Verbania

Comunicato Stampa
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