Individuato l'autore dei danneggiamenti al cimitero domese

DOMODOSSOLA -

Con riferimento alle notizie di stampa che hanno descritto reiterati episodi di danneggiamenti compiuti all’interno del Cimitero di Domodossola nel periodo compreso tra agosto ed ottobre dell’anno 2017, questo Corpo di Polizia Locale intende informare che è stato individuato un uomo, presunto responsabile di tali illeciti penali.

Si tratta della stessa persona già denunciata a piede libero da questa Polizia Locale per atti simili nel settembre del 2016 e che è stata immortalata dai sistemi di VDS mobile in dotazione al Corpo di Polizia Locale di Domodossola mentre si aggirava all’interno del Cimitero nell’orario di chiusura.

La stessa persona è stata più volte oggetto di denunce sul territorio provinciale, per reati analoghi.

Il Corpo di Polizia Locale di Domodossola ha ricevuto, alla data odierna, due querele da parte di persone che hanno rinvenuto gli arredi funebri danneggiati o le tombe dei propri famigliari oltraggiate nel periodo dell’indagine.

Ogni simile evento comunicato al Corpo di Polizia Locale è stato oggetto di tempestivo sopralluogo e di puntuali e dettagliati accertamenti sul posto.

Continua ancora l’attività di monitoraggio del Corpo di Polizia Locale per impedire la reiterazione di tali reati e quindi invitiamo tutte le persone a conoscenza di eventi analoghi nel Cimitero di Domodossola a rivolgersi alla Polizia Locale o alle Forze dell’Ordine per denunciare i fatti e permettere ogni ulteriore sviluppo delle indagini, oltre che la giusta punizione dei responsabili.

Inoltre l’Amministrazione comunale sta valutando eventuali correttivi per rendere più sicura l’area cimiteriale negli orari di chiusura al pubblico, senza escludere la possibilità di adottare ulteriori sistemi di controllo degli accessi e delle presenze nell’area cimiteriale.

Nell’immagine allegata del sistema di VDS mobile in dotazione al Corpo si vede una persona aggirarsi nel cimitero nell’orario di chiusura. Altre immagini più dettagliate hanno consentito la sua identificazione certa, resa ancora più lunga e difficoltosa dal fatto che l’autore di tali reati agiva spesso con il viso travisato da un fazzoletto sul viso.

Le immagini sono state inoltrate all’Autorità Giudiziaria competente, unitamente alla denuncia per i reati ipotizzati di: Invasione di terreni artt.633 e 639 bis C.P.; Vilipendio di tombe (art.408 C.P.); Violazione di sepolcro (art.407 C.P.); Porto abusivo di strumenti da punta e da taglio (L.110/1975).

Comunicato Stampa
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