La campionessa ossolana Gigliola Borgnis e la sua grande passione per il paracadutismo

DOMODOSSOLA -

Volare è la sua più grande passione. Gigliola Borgnis Ossolana Doc è diventata negli anni una Campionessa di Paracadutismo a livello mondiale.
Nata e cresciuta a Domodossola ha frequentato il liceo scientifico all’Istituto Rosmini, poi si è laureata in economia aziendale allo Liuc di Castellanza anche se il suo sogno è sempre stato quello di volare. “Ho frequentato il primo corso di paracadutismo nella sezione Anpdi di Domodossola a soli 16 anni (sotto la guida di Domenico Del Barba ed Eraldo Pellegrini)” racconta Gigliola “I primi lanci li ho effettuati con l’attrezzatura militare: in questi lanci il paracadute è tondo, in gergo viene chiamato “calotta”; questo è legato all’aereo da una fune di vincolo che fa aprire automaticamente il paracadute. Poi ho frequentato l’Accademia Paracadutistica Italiana di Casale Monferrato ora gestito da Claudio Bionda, anche lui ossolano per la precisione di Viganella; lì ho fatto il passaggio al paracadute ad ala sportiva. Fino ad allora il paracadutismo era solo un hobby, tanto che dopo la laurea avevo iniziato ad insegnare marketing e gestione aziendale; durante le vacanze di Natale del 1998 ero in Spagna per un addestramento e ho avuto la proposta di allenarmi per partecipare ai campionati del mondo del 1999. Capii subito che quella era l’occasione della mia vita”.
Da quel momento la Borgnis dedica tutta se stessa alla sua passione per il paracadutismo vincendo di tutto sia a livello internazionale che mondiale: prima nella disciplina Free Style ovvero un tipo ginnastica artistica in volo e poi aggiudicandosi le nazionali inglesi nella disciplina Free Fly a tre. Vince poi ben 6 medaglie internazionali: 2 ori agli europei di Free Style, un argento alla Coppa del mondo e 3 bronzi tra cui anche l’ europeo di Free Fly. Ha anche partecipato ai “world games” giochi mondiali: si tratta di una manifestazione sportiva che comprende competizioni di molte discipline che non sono inserite nel programma dei Giochi Olipmici. “Purtroppo il paracadutismo ancora non far parte degli sport delle Olimpiadi” commenta Gigliola “Comunque grazie al paracadutismo ho viaggiato molto: Francia, Spagna, Inghilterra, America, Sud Africa, Australia . Adesso abito nelle Marche, e ho una vita più tranquilla, ma data la mia esperienza mi chiamano spesso per programmare voli o manifestazione o eventi legati al paracadutismo. Poco tempo fa sono stata tra le organizzatrici di un evento a Ravenna dedicato alle donne del paracadutismo, dal nome “Pink positive” e di un altro evento simile “Extreme ladies” tenutosi in Sardegna; tali eventi vogliono sensibilizzare l’opinione pubblicata essendo il paracadutismo soprattutto uno sport maschile. Ho progettato e gestito sempre di recente, dei voli a Locarno voli per un gruppo di ragazzi svizzeri”.
Conclude infine Gigliola: “Per tutti gli appassionati o per chi volesse intraprendere questo tipo di sport, consiglio di visitare il sito www.2flyhigh.com e vi annuncio che mi piacerebbe molto tornare a gareggiare e che ci sto lavorando”. Probabilmente la Borgnis ci regalerà ancora grandi emozioni e tante medaglie.

Domenica Romeo
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