La discesa perfetta

valle anzasca -

Coniugando al meglio, innevamento perfetto, meteo favorevole, ottima preparazione e grande volontà, nei giorni scorsi quattro sciatori hanno disceso, sci ai piedi, la Est del Monte Rosa.


Racconta Davide Iacchini, maestro di sci della Scuola Sci Macugnaga:

«Montate le pelli, abbiamo dapprima raggiunto il rifugio Gnifetti. Da qui, dopo una pausa notturna vissuta con serenità e la giusta adrenalina, siamo ripartiti, sci ai piedi, alle 6.15 diretti al colletto della Zumstein.
Dopo circa due ore e trenta di buon passo, eccoci nel punto prefissato. Tutto procede per il verso giusto. Rimaniamo vigili nell’uscire dal cornicione. La neve è leggermente dura e compatta. Uno sguardo d’intesa e siamo pronti.
Sotto di noi uno spettacolo indescrivibile.
Sotto di noi Macugnaga e uno splendido sole sorto da poco che pian piano trasforma il manto nevoso.
Sotto di noi un immenso mare bianco.
Sotto di noi la Est del Rosa. Pronti, si parte.
Apriamo le danze io e il veterano ed esperto Dante, subito dietro Lorenzo Locatelli giovane ragazzo di Verbania chiude Enzo Bonini anche lui ottimo conoscitore della discesa.
Curve morbide ma decise. Qui l’errore non è ammesso. La neve è fantastica. La temperatura accettabile. Le curve si susseguono, regolari e sinuose. Il silenzio regna assoluto.
Alle 10.00 siamo alla Zamboni. Una stretta di mano, una pacca sulle spalle, una bevuta e poi giù fino a Pecetto.
È stata una discesa emozionante. È stata la discesa perfetta!»


Un tempo la Est del Monte Rosa era ambita solo dagli alpinisti poi, il 10 giugno 1969, lo svizzero Sylvain Saudan la discende con gli sci, ma lui era lo “sciatore dell’impossibile”. La “pista” è tracciata. Dopo Saudan molti altri sciatori hanno affrontato le vertiginose pendenze del Canalone Marinelli. La Est del Rosa, ammalia una nuova fascia di “amanti”.

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