La galleria di Paiesco inizia a fare...acqua

MASERA -

La prima auto è transitata all’interno del tunnel esattamente il 24 maggio 2010 quando, di fatto, veniva inaugurata la galleria di Paiesco, un’opera fondamentale per la viabilità della SS 337 e che, da allora, ha consentito la messa in sicurezza di uno dei tratti più critici della statale, quello da Masera a Druogno. Il tunnel è a una canna singola, lunga 1.431 metri di cui 1.250 in naturale e l’opera è stata realizzata con tecniche d’avanguardia dalla ditta Baldassini Tognozzi & Pontello. Ora però, a distanza di soli otto anni, pare inizi ad evidenziarsi già qualche criticità. Diversi automobilisti segnalano una “perdita” a circa metà galleria: si tratta, in particolare, di un getto d’acqua che dalla volta del tunnel, finisce direttamente sulla parte più esterna della carreggiata, in direzione Masera. Un’infiltrazione che risulta ancora più evidente in questi giorni di maltempo. Una situazione che – com’è comprensibile – preoccupa tutti coloro che quotidianamente transitano da quelle parti e che confidano nel fatto che non si tratti di nulla di grave, invocando comunque un intervento tempestivo da parte di Anas. D’altra parte, alle infiltrazioni gli automobilisti che percorrono la statale 337 sono da tempo abituati, anche se preferirebbero decidamente farne a meno: un esempio su tutti è quello della storica galleria di Masera, la prima che si incontra salendo in valle; i segni dell’umidità all’interno di questo tunnel sono infatti ormai da anni una costante. E gli stessi automobilisti quasi non volevano crederci quando hanno saputo, qualche tempo fa, della chiusura momentanea della galleria per alcuni lavori: erano convinti si trattasse di qualche intervento contro le infiltrazioni, invece si trattava di operazioni di manutenzione all’impianto luci. E così le infiltrazioni, sono ancora tutte lì. Vero è che a pensare alla situazione della galleria di Paiesco, comparandola con quella di quest’altra galleria, verrebbe da sorridere. Purtroppo, però, non ci si riesce proprio.

Marco De Ambrosis
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