La Lega si 'defila' dal passaggio alla Lombardia. Perugini: "Vogliamo l'autonomia del Piemonte"

DOMO0DOSSOLA -

Occorre chiarire la posizione della Lega Nord del VCO in merito alla raccolta firme in corso per indire un referendum per chiedere l'annessione della Provincia alla Lombardia. É legittimo che ogni cittadino manifesti nelle forme democratiche le proprie istanze, per quanto nell'esclusivo interesse di tutti i territori della Regione il nostro movimento con i propri amministratori locali ha aderito al Comitato Promotore per il Referendum dell'Autonomia del Piemonte.

Con i referendum di Lombardia e Veneto si é avviata una stagione della devoluzione della quale lo Stato deve tenere conto. Il Piemonte, senza dimenticare la sussidiarietà, merita quanto già stabilito nella Costituzione, di fatto a ciò si arriva raggiungendo un referendum per la sua autonomia e di conseguenza per dare ai Comuni di confine le stesse condizioni fiscali ed economiche delle Regioni a statuto speciale, le quali godono di possibilità di intervento sui territori, che a quelle a statuto ordinario sono letteralmente impossibili. Siano i cittadini piemontesi a dire se vogliono l'autonomia, cioè vedere restituito il residuo fiscale di 10 miliardi di euro che ha un valore ben più alto di quanto qualunque territorio o singola provincia può chiedere individualmente. Ciascuno é libero di scegliere, dal punto di vista politico la Lega Nord ha scelto di sostenere e proporre ai cittadini piemontesi un percorso serio, attuale e realizzabile, così é stato dimostrato dai Governatori Maroni e Zaia, non per una parte politica ma per tutti i loro concittadini. Infatti i risultati a favore del sì hanno avuto percentuali che non corrispondono alle percentuali di nessun partito politico, ma sono ampiamente superiori, insomma un risultato di popolo. La stagione della devoluzione che si é avviata ha premiato molti Stati europei e non solo. L'autonomia é una vera assunzione di responsabilità e questo é sempre stato l'obiettivo, il primo a prendersi la responsabilità oggi deve essere lo Stato e la Carta Costituzionale lo sancisce chiaramente a partire dall'art. 5, nel riconoscere e promuovere le autonomie locali adeguando anche i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento, fino alla massima espressione nel titolo V della Costituzione medesima.  Dunque la Lega Nord non vorrà arrivare in sede di referendum per l'autonomia del Piemonte a chiedere un voto di parte, ma un voto rispetto alle esigenze ed ai bisogni dei suoi territori, dei piemontesi tutti, così come lo stesso Comitato propone. Ciò che non funziona oggi nel sistema Paese, in termini di responsabilità sono i processi decisionali ed attuativi, con l'autonomia del Piemonte innanzitutto si taglieranno le catene decisionali che oggi bloccano le soluzioni ai problemi.

 

Federico Perugini

Commissario Lega Nord VCO 

Comunicato Stampa
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