La macchina del tempo: le ceneri del generale sparse al Sempione

SEMPIONE -

La macchina del tempo risale al febbraio 1992, quando un piccolo aereo sorvolò i 2  mila metri del passo del Sempione non per sfidare le Alpi, già scavalcate da Geo Chevez, ma per una missione diversa: cospargere le ceneri di un generale svizzero.

Il piccolo aereo da turismo volò basso lasciando cadere sulla neve un velo, quasi impalpabile, di polvere.

Erano le ceneri di un colonnello brigadiere (il grado corrisponde al nostro generale di brigata) dell’Esercito svizzero, militare ritenuto oltre frontiera ‘un traditore’, processato e degradato, si disse, per aver fornito informazioni riservate ai sovietici.

Alla vigilia della sua morte, avvenuta a 82 anni, il generale dispose che dopo la cremazione le sue ceneri fossero disperse sul Sempione , dove fece servizio durante la Seconda Guerra Mondiale. Un desiderio che venne soddisfatto dai parenti, impegnati allora nel riabilitare il padre e ribaltare il verdetto dei giudici.

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