L'Enac chiede più luci sulla teleferica. Penalizzato il rifugio Andolla

villadossola -

‘’E’ la sola struttura capiente del parco della Valle Antrona. Se dovessimo togliere la teleferica che da Cheggio sale all’Andolla rischiamo di chiudere il rifugio o di ridimensionane le potenzialità’’. Parla chiaro Renato Boschi, vicepresidente del Cai di Villadossola, mostrando le lettera con cui Enac (l’ente nazionale per l’aviazione civile) chiede di potenziare l’illuminazione (che già esiste) che segnala la teleferica. Un’operazione che ha costi insostenibili per la sezione del Cai villese che ha un modesto bilancio. Ma la lettera di Enac mette la sezione Cai in condizioni difficili, tanto da aver chiesto un incontro con l’ente nazionale del volo per illustrare quanto già è stato fatto per rendere visibile la teleferica. Come hanno spiegato i responsabili del Cai, la questione è nata dall’esposto fatto da un pilota di una ditta di elicottero che lamenta la pericolosità della teleferica. E’ il solo esposto arrivato poiché altre società non hanno mai sollevato il problema.

‘’La luce che evidenzia la teleferica c’è già – spiega Boschi nel corso dell’assemblea del Cai – e anche quella sui tralicci. Si tratta di 20 mila candele di potenza, ma Enac chiede vengano installate 100 mila candele’’. Un’operazione impossibile per una sezione Cai: troppo costoso il progetto. Anche installare dei palloncini sopra la fune appare problematico per le condizioni climatiche della zona.  Alcuni soci in assemblea hanno ricordato come i piloti, 118 compreso, abbiamo già cartine con le teleferiche segnalate e come si tratti di zona parco, con l'obbligatorietà delle società di chiedere le autorizzazioni per il volo.

 

Renato Balducci
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