Lo snowscoot sarà la nuova frontiera dello sci? Già raccolte 454 firme

Si evolve lo sci e s'affaccia all'orizzonte la pratica dello snowscoot. In  Piemonte per particare questo sporto lungo le piste da discesa è stata avanzata una petizione popolare, presentata dal sito di promozione Snowscoot World di Avigliana (To).

Attraverso una piattaforma online, sono state raccolte 454 firme.

L’iniziativa, prevista dallo Statuto del Consiglio regionale, era stata dichiarata ricevibile e ammissibile lo scorso gennaio: giovedì 29 marzo è avvenuta l’audizione dei presentatori nella seduta congiunta delle Commissioni terza (Montagna e Turismo, presidente Raffaele Gallo) e sesta (Sport, presidente Daniele Valle).

“Questo sport deve essere assimilato, per le sue caratteristiche e modalità di conduzione, allo sci e allo snowboard, e pertanto deve poter essere liberamente praticato sulle piste di discesa, come avviene non solo nelle altre regioni italiane, ma anche all’estero” ha spiegato Teodoro Piccinni, presentatore della petizione.

Lo snowscoot - ha sottolineato  -   è  uno sport invernale da discesa che nasce in Francia nei primi anni Novanta. Oggi  viene praticato in numerose stazioni sciistiche di tutto il mondo e in  maggioranza in Francia Svizzera e Giappone dove già dal 1995 si svolgono competizioni internazionali.

Il mezzo è composto da un telaio tipo bici Bmx, ammortizzato e non, un manubrio, due tavole indipendenti, una anteriore direzionale ed una portante posteriore.

Lo snowscoot  si pratica in piedi e come per lo sci si è rivolti frontalmente facilitando la visibilità lungo le piste e nei fuori pista.

“Offrendo tutte le garanzie di sicurezza, maneggevolezza e trasportabilità viene equiparato a sci e snowboard e quindi autorizzato per impianti di risalita e piste anche in altre regioni d’Italia. È obbligatorio l’utilizzo di un laccio di sicurezza (detto leash) che vincola il mezzo all’utilizzatore. Come per le altre discipline invernali il casco è obbligatorio per i minori di quattordici anni e raccomandato a tutti, a partire da tre anni, sia per professionisti che amatori, dai super sportivi ai portatori di handicap” ha concluso Piccinni.

Le discipline attualmente riconosciute sono: discesa, dual slalom, border cross e freestyle.

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