Locatelli sulla proposta di bloccare i ristorni dei frontalieri: "Magari è la volta buona che qualcosa si muove"

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Non è passata inosservata la proposta del presidente di turno del Consiglio di Stato, Claudio Zali (della Lega dei Ticinesi) di congelare i 25 milioni delle trattenute in busta paga ai lavoratori delle province di confine vincolandoli all’esecuzione di opere d’interesse transfrontaliero quali, ad esempio, la messa in sicurezza delle statali 34 del Lago Maggiore e 337 delle Valle Vigezzo. In sostanza si tratterebbe, in sostanza, di trattenere i 25 milioni di franchi dei ristorni spettanti ai comuni di residenza delle province del Vco, Varese, Como, Lecco e Sondrio su un conto che rimarrebbe bloccato fino ad avvenuta esecuzione delle opere d’interesse comune. Le priorità indicate da Zali sono quelle dipendenti dal suo dipartimento, quello del Territorio e dell’Ambiente. "Visto che i frontalieri quotidianamente rischiano la vita su queste strada ritengo - spiega dal Coordinamento provinciale dei frontalieri del VCO, Antonio Locatelli - che sia un'ipotesi valida in modo che tutte le parti coinvolte si mettano a fare qualcosa di concreto perché il tempo delle promesse è ormai scaduto".

Marco De Ambrosis
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