M5S, serve una legge nazionale per contrastare il gioco d'azzardo

torino -

La Regione Piemonte, con il supporto attivo e costruttivo del Movimento 5 Stelle, ha approvato un’ottima legge contro il gioco d’azzardo; tuttavia senza un una strategia nazionale non potremo evitare applicazioni disordinate dei provvedimenti e fenomeni del tutto controproducenti come il pendolarismo dei giocatori.

C’è bisogno di una legge di rango nazionale che uniformi i provvedimenti sullo schema di quella piemontese, e che intervenga su ambiti che non rientrano tra le competenze delle Regioni, ad esempio il gioco online. Se il Movimento 5 Stelle andrà al governo del paese si prenderà carico di questo impegno.

Il gioco d'azzardo patologico è un cancro che brucia l’economia Piemontese e nazionale. Nel 2016 la cifra giocata dai cittadini piemontesi alle slot machines e nei giochi d’azzardo legali si aggira intorno ai 6 miliardi e mezzo di euro. Secondo quanto riportato dalla Stampa, a Moncalieri, la “Las Vegas” del Piemonte, vengono spesi 2112 euro pro capite nel gioco d’azzardo. Un dato allarmante, una tassa sui poveri che ha costi sanitari enormi che si riversano sulla collettività. Chi nega queste evidenze concentrandosi esclusivamente sul mancato guadagno di pochi a spese di molti non può che essere in malafede.

La lotta severa all'azzardopatia deve restare un caposaldo della comunità. Per queste ragioni continueremo la nostra lotta al gioco d’azzardo patologico sia a livello regionale che nazionale.

 

Giorgio Bertola, Consigliere Regionale M5S Piemonte

 

Davide Bono, Consigliere Regionale M5S Piemonte

 

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