Mai toccate soglie di pericolo per l'emissione di acrilato a Villadossola

villadossola -

Non si è mai avvicinato alla soglia di allarme la fuoriuscita di acrilato avvenuta il 27 novembre scorso a Villadossola. Lo dice lo studio fatto fare dalla Vinavil, studio che ha riprodotto nel dettaglio quando accadde quella mattina a Villadossola, quando al zona sud venne invasa da un forte odore che poi si seppe era acrilato, uno dei polimeri utilizzati in stabilimento. Un ‘‘evento eccezionale’’, come lo ha definito ancora oggi il direttore dello stabilimento, Giorgio Mapelli, che ha illustrato l’esito del test  eseguito simulando l’emissione che quel giorno portò nell’aria parti minime di acrilato, percepite comunque – vista la soglia olfattiva - dai residenti del quartiere.  Un odore che aveva invaso per quasi un’ora una zona che si estendeva dal confine della Vinavil sino a Pallanzeno.

L’azienda ha intanto accertato che il problema è scoppiato in un serbatoio, con la fuoriuscita di acrilato, per tre quinti rimasta ‘imprigionata’ e convogliati in un altro serbatoio mentre il resto è finito nell’aria. L’emissione non ha comportato il raggiungimento della soglia di pericolo anche se la quella ‘nuvola’ non era uniforme ma aveva comunque valori molto, distanti dalla soglia di pericolosità.  ‘’Un disguido che è stato scatenato eccezionalmente da tre fattori diversi. Una cosa mai successa’’ conferma il direttore Mapelli  affermando che l’azienda ha messo in atto interventi che hanno modificato le procedure produttive e portato a sdoppiare le linee di alimentazione, proprio ‘’per scongiurare altri casi  simili’’ di inquinamento.

Il direttore ha risposto ad alcune domande poste da residenti del quartiere. Il sindaco Marzio Bartolucci ha assicurato l’attivazione di un numero di telefono che permetterà di  potenziare i collegamenti con i cittadini ai quali comunicare nei casi di emergenza e necessità.  Un’iniziativa presa come Unione montana Valli dell’Ossola perché al problema sono interessati anche gli altri comuni.

Intanto l’amministrazione sta aspettando i dati sull’aria, rilevati dalla centralina dell’Arpa che alcuni residenti vorrebbero fosse messa più vicino allo stabilimento. E’ poi attivo un gruppo WhatsApp che serve a segnalare alla Vinavl l’eventuale presenza di anomalie all’esterno del sito onde permettere ai tecnici di verificare con immediatezza quando accade.

Il direttore dello stabilimento chimico si è detto disposto anche ad ''aprire lo stabilimento'' ad una delegazione ristretta di persone che intendessero verificare la situazione interna, al fine di scongiurare le  accuse infondate lette le scorse settimane su alcuni social network relativamente alla sicurezza e agli scarichi.

Renato Balducci
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