Marco Farina, giovane promessa del bob invernale

Obiettivo: le Olimpiadi giovanili del 2020 a St. Moritz

Ossola -

Tutti almeno una volta nella vita ci siamo infilati in un bob e ci siamo lasciati in discese che da bambini ci sembravano interminabili. Non tutti però sanno che il bob è uno sport olimpico da quasi cent'anni. L'ossolano Marco Farina, classe 2003, pratica questa disciplina da circa 2 anni e punta dritto alle Olimpiadi giovanili del 2020 a St. Moritz, in Svizzera.

 

Marco, parlaci un po' della tua disciplina.”
“Il Bob è uno sport Olimpico invernale che si pratica con il mezzo omonimo: sfruttando la forza di gravità esso scivola in discesa in un canale ghiacciato artificiale. In una competizione bisogna fare il minore tempo possibile che è il risultato della spinta iniziale impressa dalla corsa degli atleti e della guida del pilota, tramite due maniglie collegate ad un sistema di dadi e bulloni che indirizzano i pattini a seconda della direzione desiderata. La Disciplina che pratico io in particolare è il Monobob, cioè un bob monoposto creato appositamente per i giovani dove l'atleta funge sia da pilota sia da frenatore. Altre specialità del Bob sono inoltre il Bob a 2 sia maschile che femminile e il Bob a 4 solo maschile.”

Hai già partecipato a qualche gara?”

“Al momento non ho ancora partecipato a gare poiché sto puntando tutto su una preparazione atletica e tecnica di alto livello per le competizioni future come i Campionati Italiani di quest'anno o le Olimpiadi Giovanili del 2020 a St.Moritz .

Essendo uno dei piloti più giovani in assoluto a livello europeo i miei allenatori hanno preferito farmi fare esperienza con corsi di guida e discese di allenamento.

Bisogna considerare che nel Bob si è nella categoria Juniores sino ai 26 anni d'età. In tanti altri sport a 26 anni si è già considerati "vecchi"!”

A che età hai iniziato a praticare questa disciplina?”

“La mia carriera si è avviata due anni fa quando iniziai i primi allenamenti di atletica al Curotti,

poi a Febbraio dell'anno scorso ci furono le prime discese in pista.”

Dove hai iniziato e soprattutto come sei riuscito a trovare questa possibilità?”

“La mia prima esperienza sul ghiaccio è stata in Austria, a Innsbruck, un anno fa. Inizialmente provavo un po' di timore perché la velocità e la forza centrifuga nelle curve erano impressionanti ma dopo qualche discesa ci feci l'abitudine e divenne persino divertente. Ho avuto questa possibilità poiché la federazione internazionale di bob e skeleton (IBSF) organizzò questa scuola di pilotaggio per i ragazzi che volevano avvicinarsi a questo sport.”

Pratichi questa disciplina solo durante l'inverno o in tutto l'arco dell'anno?”

“Le discese e le attività sul ghiaccio si compiono d'inverno ma la preparazione atletica si effettua principalmente durante il periodo estivo con esercizi di corsa veloce dai 100m ai 60m e 30m, lancio del peso, esercizi di agilità, sollevamento pesi, panca, squat, alzate, prove di spinta con un bob a rotelle o su un binario, che simulano la parte iniziale della discesa. Personalmente mi piace inserire nel programma anche qualche allenamento di pugilato.”

Quanto è difficile nelle nostre valli trovare luoghi dove allenarsi?”

“Allenarsi in questa zona nel periodo estivo non è particolarmente difficile perché oltre al campo d'atletica, che sta per essere ultimato, ho anche la possibilità di compiere allenamenti quotidiani a casa disponendo di attrezzatura per il sollevamento pesi e anche di spazio per fare esercizi di agilità e tecnica. Diventa difficile invece praticare l'attività invernale perché sono costretto a fare sempre trasferte all'estero specialmente a St.Moritz in Svizzera, investendo molto tempo e denaro a causa degli elevati costi di gestione delle slitte e delle discese .Non sempre infatti gli allenamenti sono finanziati dalla Federazione Italiana.”

Come si può migliorare in questo sport?”

“In uno sport come il Bob per ottenere risultati non bisogna lasciare nulla al caso ma munirsi invece dei migliori equipaggiamenti possibili e di una buona preparazione atletica e se si è piloti come me anche di una conoscenza dettagliata delle piste. Il miglior modo per affermarsi nel bob è fare esperienza discesa dopo discesa, allenamento dopo allenamento. Sono molto giovane per questo sport nel quale si è categoria Juniores sino ai 26 anni!”

Quando si parla di sport invernali si pensa spesso allo sci: tu ti senti un po' speciale nel praticare una disciplina diversa, in cui non tutti hanno le possibilità o le capacità?”

“Il Bob è uno sport poco conosciuto soprattutto in Italia ma non per questo mi reputo speciale o "stravagante". Lo faccio perché mi piace la velocità e le sensazioni che si provano durante la discesa. Questo sport inoltre mi permette di conoscere ragazzi come me provenienti da tutta Europa. Richiede però un grande investimento di tempo ed energie oltre ad una buona preparazione fisica e psicologica per supportare la pressione, la forza centrifuga e la velocità delle curve a 120 km/h.”

Un ragazzo che vive perciò il suo sogno con tanta passione ma anche grande consapevolezza della difficoltà dell'obiettivo ma come ci ha detto ci metterà il massimo impegno per portarla a termine.

 

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