Ora don Francesco Antonioli è un po' meno sconosciuto anche in Valle Vigezzo

toceno -

"Quasi uno sconosciuto in Valle Vigezzo mentre, a Gerusalemme, il suo nome è scolpito tra quelli dei “Giusti tra le Nazioni”. Dei settant’anni di vita religiosa ben cinquantasei li passò come superiore: catechista, prefetto, direttore, ispettore. Legnago, Gorizia e Mogliano Veneto furono le prime case salesiane da lui dirette. Per ventisei anni fu direttore capace ed apprezzato. Investito di autorità Ispettoria Veneta e Novarese, ricoprì la carica di direttore dell’Istituto Pio XI di Roma, dando rifugio nel 1943-1944 a rifugiati politici, orfani, sfollati e sinistrati di guerra oltre che a settanta ebrei, per lo più  bambini e ragazzi, sottraendoli alla deportazione nei Lager". 

E' questo un estratto della prefazione del libro "Don Francesco Antonioli, un illustre vigezzino Giusto tra le Nazioni". La pubblicazione, fresca di stampa e curata dal giornalista Marco De Ambrosis, (Ultravox Edizioni) è stata presentata nei giorni scorsi a Toceno, presso la sala parrocchiale gremita di pubblico. La serata, organizzata in collaborazione con la Pro loco di Toceno, è stata allietata dagli interventi musicali di Roberto Bassa e Renata Sacchi che hanno proposto, tra gli altri brani, due motetti del sacerdote originario di Orcesco, don Carlo Maria Baratta (11 ottobre 1861 - 23 aprile 1910). "Fu proprio don Baratta, scrittore e musico fecondo e fondatore a Parma del collegio San Benedetto, a scoprire nell'adolescente Francesco Antonioli, un ragazzo aperto e tenace, in possesso delle qualità e della stoffa per diventare un buon salesiano" ha evidenziato De Ambrosis nel suo intervento. La pubblicazione, arricchita da numerose foto storiche e documenti inediti oltre che di diverse importanti testimonanze, è il frutto di tre anni di ricerche e, ha spiegato ancora l'autore del libro "incarna il tentativo di “riallacciare” la vita di don Francesco alla Valle Vigezzo, sua terra d’origine:  un’amena vallata ossolana che gli ha dato i natali e dove ora riposano le sue spoglie terrene. Dopo la sua morte avvenuta a Lugano il 28 maggio 1965, la casa salesiana ha infatti accolto il desiderio del sacerdote di riposare nella tomba di famiglia nel cimitero di Druogno, accanto alla madre. A 53 anni dalla sua scomparsa si sono quindi aggiunti nuovi tasselli, specificatamente più “vigezzini”, allo studio della figura del sacerdote, un illustre ossolano, forse da oggi, un po’ meno sconosciuto".

 

 

Don Francesco Antonioli, un illustre vigezzino "Giusto tra le Nazioni"

Ultravox Edizioni (92 pagine, 35 foto b/n storiche - euro 10)

Disponibile: Libreria Il Rosso e il Blu - Santa Maria Maggiore

oppure scrivendo a: info@vigezzonews.it

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