Ossola e Canton Ticino unite nel segno della cultura con il Concorso letterario "Salviamo la montagna"

Cavergno (CH) -

Un pubblico numeroso ha fatto da cornice ieri pomeriggio a Cavergno, presso la sala multiuso, alle premiazioni del Concorso letterario internazionale “Salviamo la montagna” dedicato ad Andrea Testore, Plinio Martini.  La manifestazione, giunta alla sua nona edizione, è realizzata con il contributo di: Fondazione Valle Bavona, Comuni di Cevio e Lavizzara, OTLM Regione Vallemaggia, Comune di Toceno, Museo regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo (e il patrocinio di Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Provincia del V.C.O., Unione Montana dei Comuni della Valle Vigezzo, Parco nazionale Val Grande, Associazioni Amici della Montagna e del Cortaccio, Istituto Comprensivo Andrea Testore, Società Subalpina di Imprese Ferroviarie, Associazione Libriamoci, Associazioni Volontari Tocenesi, Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo, ANA sezione Domodossola, Società Operaia di Mutuo Soccorso di Valle Vigezzo). Rachele Gadea Martini, componente della Fondazione Valle Bavona (in rappresentanza del Cantone),ha evidenziato come le storie di queste valli di confine “si assomigliano e forse anche le prospettive per il futuro possono essere simili”; ha poi ricordato l’importanza delle tre figure a cui il premio è dedicato. Nei saluti ufficiali il presidente della Fondazione e sindaco di Cevio, Pierluigi Martini ha tenuto a sottolineare le finalità di questo concorso che “parla di montagna e di periferia”, rimarcando nel contempo come tutta la Valle Maggia sia una fucina di iniziative. Sulla stessa linea di pensiero il sindaco di Toceno: “La montagna vive se si agevola chi ci vive in queste terre: occorre snellire la burocrazia - ha detto Tiziano Ferraris . (oltre a sono giunti a a Cavergno, dalla Valle Vigezzo, i colleghi di Craveggia Paolo Giovanola e di Santa Maria Maggiore Claudio Cottini, ndr) - Il concorso è in crescita come popolarità e consenso, sia dalla parte svizzera che da quella italiana; il nostro auspicio sin dal suo esordio era stato quello che il premio letterario non venisse accolto con favore solo dai giovani e dalla popolazione ma anche dalla politica: qualcosa si sta muovendo, in Valle Vigezzo sono partiti alcuni progetti per ristrutturare gli alpeggi, ad esempio”.  Il presidente della giuria Alessandro Martini si è complimentato con i partecipanti: “Complessivamente abbiamo ricevuto una cinquantina di proposte che rispondevano tutte ai requisiti del bando, proposte numerose sia dalla Svizzera che dall’Italia”. Le premiazioni delle varie sezioni sono state intervallate delle coinvolgenti musiche di Paolo Tomamichel e Sandra Eberle, per un pomeriggio di amicizia e convivialità. Ad Ulia Ramelli e Giancarlo Verzaroli  è stata affidata la lettura dei testi vincitori nelle varie categorie: Narrativa, Poesia, Emigrazione e Giornalismo.

Per la categoria Narrativa (Premio Plinio Martini) 1° posto a Maria Pia Pallotta Parlanti (I) con “Il Diamante”; 2°posto a Martina Rivoli (CH) con “Una lira per un chilo di pane”; 3° posto a pari merito per Marco Travaglini (I) con “Notte di fiaschi e di chiacchiere all’osteria” e Matteo Giottonini (CH) con Resurrecturis”.​

La sezione Poesia vede al 1° posto vede Fabio Cheda (CH) con “Quando il bosco scompare..”;  al 2 ° posto pari merito Maria Rosa Corti (I) con “Tracce di vita” e Tommaso Giacopini (CH) con “Un ventisette di luglio”.

I testi dedicati all’Emigrazione vedono al 1° posto Sonia Galli (CH)  con “La bambola di Amalia”; al 2° posto Martina Rivoli (CH) con “L’airone” e al 3° posto Federico Manoni (I) con “Il viaggio in Arsia della piccola Angela” .

Il Premio Cesare Melchiorri per la sezione Giornalismo (dedicato a Cesare Melchiorre) vede due primi posto a Bruno Fasani e Maria Anna Bertolino (I),il 2° posto a Matteo Giottonini (I) e il 3° a Giacomo Bonzani (I).

La Giuria ha deciso di segnalare due testi nella categoria Narrativa: “ Metti una fisarmonica in un’osteria” di Aron Piezzi (CH) e “L’antica miniera di Caolino del Rüs di Orcesco” di Francesca Pinto (I).

Il pomeriggio di festa si è concluso con un ricco e apprezzato rinfresco a base di prodotti locali.

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