Pizzi: “In Italia, ormai, l’eccezione e’ il rispetto delle regole”

DOMO0DOSSOLA -

 

Considerata l'eco seguito alla notizia delle sanzioni comminate grazie all'installazione delle prime telecamere nel centro storico, mi permetto di fare qualche considerazione.

Il mio impegno è indirizzato a fare di Domodossola un luogo ancora più pulito, ordinato e sicuro di quello che è già, sia per i residenti che per i numerosi turisti che la frequentano: la qualità di vita della nostra bella Città è un elemento irrinunciabile, che va tutelato e migliorato per quanto possibile.

Un po' di senso civico e di rispetto delle regole che tutelano la società sono fondamentali poiché certi risultati si ottengono con l'impegno di tutti e a partire dalle piccole cose, ricordando sempre che i diritti di ognuno finiscono dove cominciano quelli degli altri: le buone pratiche alimentano buone pratiche, mentre il degrado si crea progressivamente con il lassismo.

Così è per gli atti vandalici, per l’abbandono dei rifiuti (deiezioni canine comprese) o, cosa che ha destato particolare clamore, per la sedicenne sorpresa ad urinare sotto il porticato di un bar nel centro storico. Nel caso specifico tengo a precisare che l’indagine amministrativa è stata conseguenza della segnalazione di un cittadino che ha assistito all’evento e dopo poche ore si è presentato al Corpo di Polizia Municipale, lamentandosi anche di aver avuto con la ragazza un’accesa discussione. Il sistema di videosorveglianza è stato quindi utilizzato per accertare la violazione e procedere così come stabilito dalla normativa nazionale: diversamente si sarebbe prefigurata un'omissione di atti d'ufficio. L’Amministrazione comunale non può scegliere il provvedimento da applicare in questi casi, che è stabilito dal legislatore, né ha alcun potere di diminuire l’importo della sanzione amministrativa, che è interamente destinata allo Stato: il Comune non percepisce un euro. La sanzione viene contestata a carico dei genitori della minorenne perché dei fatti illeciti, di natura amministrativa, rispondono i genitori in qualità di persone tenute alla sorveglianza del minore.

La ragazza non va certo criminalizzata, e tanto meno i genitori: tra l’altro mi risulta si sia anche scusata con chi ha proceduto alla segnalazione, gesto più che apprezzabile. Sono situazioni molto frequenti, anche perché troppi ragazzi sono affetti dal problema del “bere giovane” e dei vandalismi che spesso ne conseguono. Un fenomeno socio culturale che deve essere però fronteggiato dagli attori deputati all'educazione delle giovani generazioni: la famiglia prima di tutto e poi la scuola.

Entro pochi mesi sarà completato il sistema di videosorveglianza nel “Borgo della Cultura” che permetterà controlli ancor più efficaci, indirizzati ai giovani ma anche ai gestori dei bar.

Non rilevo quindi elementi di particolare eccezionalità nel far rispettare le norme vigenti, a meno che non si intenda sostenere che costituisce ormai “eccezione” proprio il far rispettare le norme.

 

Lucio Pizzi

Sindaco di Domodossola

Comunicato Stampa
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