Presentata a Domo la Fondazione "Paola Angela Ruminelli"

DOMODOSSOLA -

Morta il 29 luglio del 2016 la professoressa Paola Ruminelli docente di filosofia a Genova e legata a Domodossola ha lasciato quasi tutto il suo patrimonio alla città, tre milioni di euro per l'istituzione di una fondazione. Ieri nell'ex cappella Mellerio è stato presentato il direttivo della Fondazione "Paola Angela Ruminelli" che nata il 7 febbraio del 2017 ha ricevuto il riconoscimento dalla Regione e ora opererà con l'associazione Mario Ruminelli già costituita per lo sviluppo del patrimonio culturale di Domodossola e dell'Ossola. “Paola Ruminelli – ha detto commosso Antonio Pagani - era stata da bambina in Ossola e poi è tornata a 77 anni. Gli ultimi periodi di frequentazione sono stati sufficienti perchè lei si innamorasse delle persone, dell'ambiente e di questa città, è rimasta incantata dal borgo di Domodossola e dal Sacro Monte Calvario”. Paola Ruminelli era la nipote di Giulio Ruminelli  un personaggio che ha dominato la cultura musicale del Novecento in Domodossola, essendo direttore della Banda, organista della Parrocchia e titolare di una famosa scuola di pianoforte; suo figlio Mario, papà di Paola, divenne nella seconda metà del secolo scorso il più eminente violinista italiano, dirigendo il conservatorio di Brescia, oltre ad essere per decenni il primo violino del teatro Carlo Felice di Genova. Paola docente di Filosofia cristiana presso l’Ateneo genovese e autrice di tredici testi filosofici di alto livello era tornata a Domodossola, città della sua famiglia incaricando l’ingegner Pagani di raccogliere intorno a sé un gruppo di persone esponenti della cultura ossolana in un’associazione da lei voluta e finanziata per dar vita ad eventi culturali di grande rilievo. “Paola che era una donna sola – ha detto il presidente della Fondazione, Antonio Pagani - non aveva eredi diretti aveva subito pensato alla creazione di un' associazione conferendo una somma destinata ad alimentare l'associazione”. La fondazione darà all'associazione 50 mila euro all'anno in modo che ci possa essere continuità per organizzare eventi culturali, musicali, filosofici”. La fondazione non avrà solo il compito di organizzare manifestazioni ma di intervenire per creare importanti eventi di restauro o conservazioni, stampe di libri. “Sarà per l'assessorato ala cultura della città – ha detto l'assessore Daniele Folino – un polmone importante, è la bella conclusione di un cammino iniziato nel 2007 con la creazione del Borgo della cultura”. L'assessore ha poi annunciato per l'estate del 2019 l'apertura completa di Palazzo San Francesco. Tra il pubblico anche il rettore del Sacro Monte Calvario Pierluigi Giroli e il parroco don Vincenzo Barone. Presidente della Fondazione sarà Antonio Pagani, vicepresidente Sandro Grossi, segretario Maurizio Rogora, tesoriere Paolo Negri, altri componenti del consiglio sono Massimo Gianoglio, Chiara Pagani, Aurelio Sciaraffa. Sono state annunciate poi le prossime iniziative. Tra queste, grazie alla collaborazione della Fondazione Ruminelli con la Fondazione Gianadda di Martigny, ad aprile in concomitanza con l'inaugurazione del restauro della chiesa della Madonna della Neve finanziata dalla fondazione Gianadda, sarà possibile ammirare il Bacio, il famoso gruppo scultoreo di August Rodin del 1888, ispirato all'episodio narrato nel V Canto de La Divina Commedia di Dante riguardante la vicenda di Paolo e Francesca. Mentre ad ottobre in Ossola arriverà il famoso pianista Grigory Sokolov. Il sindaco Lucio Pizzi ha parlato di uno straordinario mecenatismo, un segnale forte di salvaguardia e amore per il territorio.

Mary Borri
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